Tutto pronto per la 197^ Corsa dell’Arno, la prova più antica d’Italia

Nata da un sogno di nobili ottocenteschi, la corsa più antica d’Italia si avvia ad un passo dai due secoli di storia. L’ippodromo di Firenze si vestirà quindi a festa per celebrare la sua Corsa dell’Arno edizione numero 197 che ormai, da una quarantina di anni, si svolge nel giorno festivo del 25 aprile. Secondo i libri di storia la prima edizione fu vinta dal grigio Riber per la proprietà dell’inglese Giorgio Baring, un binomio che l’ippodromo del Visarno ricorda ogni anno con una corsa nel suo programma primaverile, con il premio dedicato a Riber proprio in apertura di pomeriggio.

Il nostro albo d’oro, che troverete in fondo all’articolo, parte solo dagli anni 90 per mettere più dati ufficiali possibili, ma la lunghissima lista dei vincitori della corsa annovera diversi nomi importanti per ogni sua epoca. Nonostante la corsa sia così ricca di tradizione e di storia non si può non citare delle imprese fatte in era moderna come, ad esempio, le due vittorie consecutive di un cavallo tanto amato quanto grintoso come Demeteor (Mujahid).

L’ultimo cavallo a riuscire nel doppio consecutivo è stato Gershwin nel 1956 e nel 1957 mentre negli anni ’80 Gemmanno, entrambe le volte montato da Gianfranco Dettori per i colori dell’avvocato D’Alessio, vinse per la prima volta nel 1981 e la seconda nel 1983 con un prodigioso recupero dalle ultime posizioni lungo lo steccato delle tribune. Demeteor, portacolori della Razza dell’Olmo, provò anche un leggendario tris ma non andò oltre ad un quinto posto non troppo lontano dal vincitore Mackai (Mujahid). Un altro pezzo di storia è stato scritto proprio nella scorsa edizione quando la famiglia Biondi è riuscita a far vincere la nonna delle corse d’Italia ad una femmina dopo oltre 100 anni. Sadalsuud (Territories) non difenderà la corona in quanto inizierà la sua nuova carriera di fattrice.

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Ma veniamo all’edizione 2024 sono 16 i partecipanti, il massimo consentito, con tre pesi bassi esclusi come Billy The Glory, l’altra pedina di Marco Gasparini Orologio e Unique Diamond che con il terreno previsto avrebbe potuto fare molto bene. Perché si, il terreno già nel martedì dei partenti ufficiali era stato passato come pesante, fa decisamente freddo per essere a fine aprile ma le previsioni comunque danno solo leggere piogge che non dovrebbero rovinare la festa.

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Per il commento tecnico della corsa e le perizie di giornata saranno inserite il prima possibile a questo link mentre i trends della corsa indicano come cavallo da seguire MUHAARAR DREAM (Muhaarar), sia perché Dario Vargiu ha già trionfato per ben quattro volte nell’Arno sia per lo steccato 1 che ha vinto la corsa in quattro occasioni dagli anni ’90.

Il miglior stallo di partenza, storicamente, è il numero 2 sorteggiato da SUPER DRAGO (Full Drago) aiutato dal fondo morbido e anche dalla sua età visto che per ben 16 volte a primeggiare nella corsa sono stati i cavalli di 5 anni.

La perizia tecnica, invece, indica come prima chance l’ospite romano THEATRE LODGE (Smoken Kitten).
Per il pronostico della corsa restate sintonizzati su Italian Post Racing e seguite le pagine dedicate.

ALBO D’ORO

La vittoria di FRANKENSTEIN nell’edizione numero 184 della Corsa dell’Arno che è stata la vittoria con la valutazione più alta dal 1991 con il suo 114 di Italian Post Rating
Lo storico doppio di Demeteor nella Corsa dell’Arno 2015
Dopo oltre un secolo una femmina vince l’Arno, Sadalsuud fa la storia
By Perizio

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