Thomas Rook e Andreina: Le tradizionali poules in vista del 134° premio Pisa

Almeno per questa domenica, l’ippodromo di San Rossore riprende lo scettro di campo principale del galoppo italiano visto che manderà in scena le sue tradizionali poules in vista verso del 134° premio Pisa che quest’anno, purtroppo, avrà la nuova veste di super condizionata.

Nei giorni scorsi Equ Tv ha mandato in onda un bel servizio di presentazione delle corse in questione con il racconto di due memorie storiche dell’ippica pisana come Renzo Castelli e Sandro Marranini (video sotto), noi invece cercheremo di raccontarle sotto un profilo tecnico e numerico. Partendo dai maschi del premio Thomas Rook i partecipanti dell’edizione 2024 sono otto di cui la metà allenati da Endo Botti che da jockey ha vinto la corsa in sella a Sgiaff (Spinning World) e Moriwood (Morigi) ma che proverà a vincere per la prima volta nelle vesti di allenatore. Tra i partecipanti ci sarà anche il portacolori di Max Allegri Fly By Fly (Dark Angel), rappresentate del team Cenaia che comanda la classifica degli allenatori più vincenti di una corsa nata nel 1968 e con una breve parentesi da Listed Race tra il 1984 e il 1987.

Il record della corsa, sul tracciato vecchio dei 1500 metri, appartiene al cavallo che detiene anche, sempre secondo i nostri ratings, la performance più alta del premio Thomas Rook ovvero quel Blu Taxidoo poi sconfitto di misura, da netto favorito, nel premio Pisa del 1996. Per rendere un’idea della prestazione del figlio di Danzig Connection (Danzig) e portacolori della Blu Horse, basta paragonarlo al Pisa di Salselon (Salse) del 2002. Blu Taxidoo vinse il suo Rook con un tempo di 1.28.6 mentre il baio scuro della scuderia Briantea vinse la classica pisana a tempo di record in 1.26.7. Comparato ai giorni nostri a Blu Taxidoo è stato attribuito un rating di 113 che lo mette in cima al Ranking seguito da Alabama Jacks (Magical Wonder) con 112 e Air Crew (Pollard’s Vision) con 111.

Dal 2011 la corsa viene disputata sul miglio della pista grande con Amore Hass che detiene sia il tempo record che la miglior prestazione numerica. Il figlio di Azamour (Night Shift) è stato anche l’ultimo cavallo a sfiorare la “Triple Crown Pisana” (Criterium, Rook e Pisa) che manca dal 2010 con Air Crew e fatta registrare in precedenza solo da Alabama Jacks.

A proposito di doppi storici Rook-Pisa sono nove i cavalli che sono riusciti nell’impresa: Ferrer nel 1974, Giadolino 1976, Potion 1979, Morigi 1994, Alabama Jacks 1999, Slapper 2005, Air Crew 2010, Amore Hass 2017 e con ultimo Badram nel 2020 in un edizione particolare del premio Pisa che causa covid fu disputato ad inizio dicembre. Luca Maniezzi non sarà della partita ma rimane il fantino con più vittorie nella corsa (5) mentre su di un terreno che si preannuncia pesante lo standard time per vincere la corsa su questo determinato terreno si aggira sul 1:36.15.

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Veniamo adesso alle femmine del premio Andreina. Gli appassionati pisani lo sanno bene che l’ultima femmina a vincere il Premio Pisa è stata Genevien (Astrolabio) nel 1987 vincitrice proprio di Andreina (con lo status di Listed Race) poche settimane prima. Prima di lei c’era riuscita solo All Silk (Furry Glen) nel 1981 e successivamente That’ll be The Day (Thatching) e Love Roi (Roi Danzig) hanno provato a ripetere l’impresa finendo poi al secondo posto nel Pisa. In tempi recenti bisogna tornare al 2014 con Nearly Not Mine (Pastoral Pursuits) finita poi terza nel Pisa alle spalle di Salford Secret (Sakhee’s Secret) e Mujas (Mujahid).

L’Albo d’oro della corsa vanta anche due vincitrici di Regina Elena come Dir El Gobi (Aureole) nel 1976 e Conselice (Showcasing) nel 2016, ma anche due vincitrici di Oaks come Folega (Oasis Dream) 2017 e Lamaire (Casamento) 2019. Adesso, visto il lasso di tempo, è una corsa che porta più al Seregno o al Torricola piuttosto che alle 1000 Ghinee nostrane, ragion per cui è stata istituita il premio Allegria, in programma per il 7 aprile, dedicata alla figlia di Andred (Blair Athol), prima vincitrice rosa del Pisa nel 1886.

Per quanto riguarda i record, è di Love Roi il tempo più veloce (1.29.5) del vecchio tracciato che insieme a Thatt’ll Be The Day detiene anche il rating più alto della corsa con 111. Da quando la corsa è stata spostata sul miglio della pista grande il tempo record è di 1.34.8 fatto registrare da La Base (Aracano) e Folega. Fabio Branca è il fantino con più vittorie (4) e il team Cenaia comanda la classifica dei trainer. In caso di terreno faticoso lo standard time per vincere la corsa sul miglio della pista grande è di 1:36.90

By Perizio

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