Storie: Sarà perchè mi chiamo. Auyantepui e Tepui. La seconda puntata

Pochi giorni fa c’é stato a San Siro il debutto di Sopran Eagle, prestazione un po’ deludente condizionata da una sgabbiata lenta e una rincorsa precoce per poi calare finendo lontana dai primi. Era un debutto atteso trattandosi di una figlia di Gleneagles e soprattutto Sopran Enery, stimata fattrice di cavalli quasi sempre tardivi e tornata di attualità per l’esplosione recente, e appunto ‘tardiva’, di Acheso. 

Il 27 maggio 2020 nell’Alberto Zanoletti, trampolino tradizionale per le Oaks, l’attesa era tutta per Fuoriserie, cavalla della Blueberry che rientrava da un debutto romano vinto in scioltezza. A fare il fuoriserie però fu Auyantepui, debuttante della We Bloodstock figlia di Night of Thunder e Sopran Enery, che dopo aver galoppato in coda e senza schiena, all’ingresso in retta in sei tempi di galoppo sei prima rifece il gruppo al largo e poi staccò tutte finendo rallentata da Claudio Colombi (suo unico fantino in corsa in Italia).

La montagna del diavolo scoperta per caso aveva appena iniziato a rincorrere le querce.

Perché quel debutto fece davvero sognare tutti gli appassionati italiani, anche più delle 5 nette, inscalfibili vittorie (tra i 1500 e 1600 metri) di Shavasana, per la quale Mario Sansoni, una volta accantonato il sogno di correre e vincere – con una femmina – il Derby, non riuscì a resistere alle offerte del tentatore e sognatore Katsumi Yoshida che insistette per allungare la cavalla di 600 metri, finendo col vincere le Oaks 2023 prima di lasciare l’Italia da imbattuta.

Ad Auyantepui invece bastarono due corse di preparazione per vincere – soffrendo – le Oaks 2020. Dopo quella corsa lasciò l’Italia per la Francia e si pensava potesse essere cavalla da Arc. Il tempo però fu meschino. Su 3 corse in Francia ottenne un secondo posto in listed, un terzultimo e un ultimo. Fu venduta poi in Australia dove arrivò 16esima di 16 in quello che doveva essere un rientro e fu invece un addio alle corse. Dove c’eravamo sbagliati? Di tutte le cavalle battute nella carriera italiana, nessuna ha più corso (e vinto) a un livello superiore agli handicap da 8800.

Ma com’è possibile che nei nomi di queste due campionesse così candide si nascondano diavoli e cadaveri? 

La Shavasana è una figura dello yoga che si attua da stesi a pancia in su. Dalla traduzione sanscrita -asana significa posizione e ‘Shava’ significa cadavere, da cui appunto posizione del cadavere.

Anche Auyantepui è natura. Silente ma stavolta imponente. 

Un secolo fa circa, tra le due guerre, un uomo che possedeva un piccolo aereo convinse alcuni suoi amici che da qualche parte tra le montagne del Venezuela avrebbero potuto trovare oro sufficiente per arricchire sè stessi e le future generazioni. Quell’aereò si schiantò e oro non se ne trovò, ma gli uomini sopravvissero e dopo due settimane riuscirono a cavalcare la montagna. E nel tragitto l’uomo che aveva l’aereo, Jimmie Angel, scoprì per caso che la cascata più alta del mondo nasceva da quella montagna. Alla cascata fu dato il nome di Salto Angel ed è oggi uno dei luoghi naturali più visitati del mondo. Alla montagna invece i Pemon, un ristretto gruppo di indigeni che vive negli altipiani tra Venezuela e Brasile, in seguito a quell’avventura decisero di dare il nome di Auyan-tepui, montagna (tepui) del diavolo (auyan).

E’ possibile risalire quindi anche all’origine del nome di Tepui, uno dei cavalli scelti da Fabrizio Cameli per ritentare il sogno 2023. Nella lingua dei Pemon, Tepui significa ‘casa degli dei’ ed è il nome generico con cui si indicano le montagne a cima piatta tipiche delle zone. Anche se non è di casa come gli dei Goldenas, tra cadute e peripezie Tepui è riuscito a vincere al quinto tentativo e una carriera da masticatore di buoni handicap (in stile Kadabration) non gli è preclusa.

Mancano due mesi alle Oaks di Milano (9 giugno). Per chi ama le ricorrenze e crede che in ogni nome sia già contenuto il destino, nel 2016 vinse Nepal, nel 2020 Auyantepui. Una vetta bisestile è pronta a prendersi la quercia

fishofapril

By Redazione

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