Storie da Epsom. Quella volta in cui tremarono le tribune. Le Oaks di Light Shift e Henry Cecil

Prosegue il nostro viaggio verso il Derby Festival di Epsom. Ma non parliamo solo del Blue Ribbon, perchè Giorgio Vitali, nostro inviato sul campo, ci evoca dolci ricordi con una edizione storica ed emozionante delle Oaks del 2007, l’anno della vittoria di Light Shift e del riscatto di Sir Henry Cecil.

Giorgio Vitali. Non solo Derby ad Epsom, nella due-giorni si disputano altri due Gruppi 1. E se la Coronation Cup evoca le vittorie di grandi cavalli entrati nella memoria collettiva (St. Nicholas Abbey con la sua tripletta leggendaria, Cirrus des Aigles che vinse nonostante un infortunio sul percorso, Cracksman), le Oaks negli anni recenti hanno visto sul palo di arrivo campionesse assolute come Enable e Ouija Board e, oltre ad essere “il Derby delle femmine” risultano spesso spettacolari e di grande qualità.

Ma è all’edizione 2007 che si lega un ricordo particolarmente emozionante. Il grande Sir Henry Cecil – per crisi familiari, malattia, scandali pubblici e sfortuna – era da tempo caduto in disgrazia. Nei 6 anni precedenti non era riuscito a vincere un Gruppo1 e i suoi effettivi si erano ridotti a 50 unità, dai 200 di partenza. Quell’anno Cecil presentò due cavalle alle Oaks: la favorita Passage of Time del Juddmonte (proprietario che gli rimase fedele nel periodo di crisi) e Light Shift, una figlia di Kingmambo che aveva superato brillantemente il test di Chester, ma si poteva giocare a 6 e più.

La retta d’arrivo fu un episodio storico per Epsom: non per il risultato tecnico in sé, ma per la reazione della folla. Quando Light Shift prevalse sul palo di mezza lunghezza sotto la spinta di Ted Durcan per battere Peeping Fawn, allenato dalla stella nascente Aidan O’Brien, le tribune di Epsom tremarono per l’entusiasmo. E ancor di più indimenticabile fu l’applauso che accolse la vincitrice al tondino. Un applauso, un atto di affetto, di riconoscenza, di bentornato, interamente rivolto e dedicato a Cecil. E un momento da brivido per chi c’era. Da quel momento iniziò la “seconda era” di Cecil, e tutti sappiamo come è finita: col volo di Frankel nelle Champion Stakes di Ascot salutato da una folla altrettanto in delirio.

By Redazione

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