Speciale Regina Elena: Amorevole dallo sprint verso l’Elena? Griz indica la via

SPECIALE REGINA ELENA DI ITALIAN POST RACING: Qualche giorno fa a San Siro, al termine della giornata di corse, c’è stato un lavoro pubblico sostenuto dalla talentuosa e velocista Amorevole (Mehmas), 3 anni, che affrontava i 1500 metri in pista media a San Siro con due accompagnatori. Uno era Tawang (Zelzal), 4 anni, 113 di ratings secondo i valori di Italian Post Racing, e Teseo (Time Test), sempre della Grizzetti Galoppo.

Amorevole, che arriva dallo sprint e da una carriera sviluppata essenzialmente in velocità (seconda di Primi Passi G3, due volte vincitrice di Listed a Roma sui 1000 e 1200 metri), ha seguito il battistrada Tawang, pur sempre un vincitore di Chiusura, e lo ha avvicinato in dirittura, senza forzare la mano e spendendo il giusto per non sprecare troppe energie. Questo può significare solo una cosa. Ci crede, e neanche poco.

Il lavoro pubblico di Amorevole

Ma noi già da qualche giorno avevamo un tarlo che ci batteva in testa. Dopo aver letto il nome di Amorevole sul programma ufficiale, impegnata nella suddetta prova pubblica senza gabbie sui 1500 metri della pista media di San Siro nella giornata di mercoledì, abbiamo avuto un sorta di déjà-vu con annesso quesito: Bruno Grizzetti proverà ancora una volta la via del Regina Elena passando da una vittoria in pista dritta? A dire il vero, la supposizione, ci era già balenata dopo il Premio Sinni di Roma, perché proprio dalla condizionata sui 1200 metri delle pista dritta delle Capannelle ci era già passata la vincitrice classica Xua (Fairy King) in una geniale intuizione Grizzettiana datata 2000. Passare dalla velocità al miglio di Roma si può e il “Griz”, che di conigli dal cilindro ne ha tirati fuori molti, lo sa.

Lavoro pubblico di Amorevole ripreso live

Con questo nostro post vogliamo sottolineare questa particolare curiosità di come, a volte, il vate di Viggiù prepari le 1000 Ghinee nostrane passando proprio dalla velocità. Ecco qualche dato.

BRUNO GRIZZETTI REGINA ELENA HISTORY
PARTENTI (1995-ATTUALE)VITTORIESECONDOTERZOIN THE MONEY
64 PARTENTI IN 25 EDIZIONI7 (11%)5 (8%)4 (6%)20 (31%)

Ci sono diverse strade che portano al Regina Elena, dalle più convenzionali come il Seregno, Torriccola o Saccaroa ad altre meno come lo scorciare la distanza dal Camuffo o dallo Zanoletti ma Bruno Grizzetti, che ricordiamo essere l’allenatore moderno più vincente delle 1000 Ghinee italiane (7 vittorie), ha scelto, molto spesso, la strada più fantasiosa, di quelle che non sono consigliate dalla guida Michelin ma quelle strade alternative dove molto spesso si trovano panorami affascinanti e ottimi ristoranti non segnalati da TripAdvisor e in questo caso la strada creativa che porta al Regina Elena è quella della pista dritta.

Bruno Grizzetti

Dal 1990, se togliamo straniere come Ancestral Dancer (Siberian Express), Love Of Dubai (More Then Ready) ed Evading Tempete (Dubai Destination), che Michael Bell, il “pittore” Clive Brittain e Francois Rohaut fece rientrare nell’Elena dai 7 furlong delle pista dritte di Newmarket, Newbury e Maisons-Lafitte, solo un italiano è riuscito a vincere la classica passando precedentemente da una corsa in pista dritta ed è proprio lui: Bruno Grizzetti. E non solo con la citata Xua ma anche con Stay Alive (Iffraaj) nel 2011 passando dal premio Mantova sui 1200 metri della pista dritta milanese. Non solo vittorie ma anche diversi piazzamenti come ad esempio Lady Storm (Mujadil), terza nel 1999, passata prima dalla dritta milanese nel premio Gromo, Sopran Verne (Approve) che dopo il Sinni del 2017 fece quarta di Elena e come ultimo esempio Faccio Io, seconda nel 2020 dopo aver vinto in precedenza il Laghi a San Siro.

LE MAGNIFICENT SEVEN NELL’ELENA DI GRIZZETTI

Quindi se vedrete Amorevole tra i partenti di domenica 28 aprile non stupitevi, Bruno Grizzetti potrebbe puntare il dito verso l’alto e provarci di nuovo. Più su Bruno, ancora più su.

By Orazio Marracci

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