Speciale Parioli 2024: Chiudete tutti i varchi, arriva Alberto Sanna

SPECIALE PARIOLI 2024 DI ITALIAN POST RACING: Nelle corse dei cavalli lo strike rate, o se preferite la percentuale di vittoria, è una semplice formula matematica che equivale alle vittorie conseguite sulle corse effettuate. La si può applicare sul medio o lungo periodo, sia per cavalli, allenatori corse e, naturalmente, per i fantini. Visto che domenica è tempo di Classiche, a Roma è prevista la presenza di un vecchio amico delle nostre corse e quindi vogliamo raccontarvi una storia di un ragazzo e di come la sua vita sia cambiata in meglio lungo l’arco della carriera, ma anche di come si possa alla fine sempre tornare sempre nel posto dove si è stati bene. Ecco, quel luogo è vicino. Alberto Sanna ed il Parioli, è una di queste storie.

Alberto Sanna

Ora, non vogliamo certo dire che il jockey sardo vincerà la corsa, visto che monterà un outsider, ma la sua storia è anche quella di un.. outsider che ce l’ha sempre fatta, che ha ribaltato il mondo ed il modo di pensare le cose, che ha fatto sempre le valigie, girato in lungo e largo tanti luoghii, dall’est all’ovest, e trovato sempre un posto diverso dove divertirsi e divertire, ed ha sempre avuto ragione.

Dunque, e solo Dio sa dove sia ora in questo preciso momento storico, ma basta alzare il telefono e metterlo in sella, e vedrete automaticamente aumentare le chances dei suoi cavalli. Alberto stavolta ci proverà con River Spot (Havana Grey) terzo di Daumier con una bella progressione finale a circa 4 lunghezze dal favorito tecnico della corsa Melfi (Kessaar). Steccato preso? Il 2. Le premesse sono giuste.

Ma noi, al di la di questo, vogliamo solo raccontare il feeling speciale tra questo ragazzo di mondo ed il premio Parioli essendo lui uno dei jockey che l’ha vinto più volte e, tra i jockeys in attività, condivide in coabitazione 3 affermazioni con Dario Vargiu. Il leader della storia è Paolo Caprioli con 5 vittorie tra Lauco (1924), Varedo (1927), Nogara (1931), Crapom (1933), Archidamia (1936).

20 aprile 2008

CAPITOLO PRIMO: Alberto, allora ventitreenne e fresco vincitore della prima edizione della Ribot Cup a San Rossore, monta il suo primo Parioli in sella Senlis per i colori delle di Franco Polidori e la sapiente regia di Mil Borromeo. Primo Parioli, dicevamo, ed è subito vittoria. Il baio, reduce da una sconfitta piuttosto netta nel Gardone da parte di Farrel (Fruits Of Love), ribalta la linea alle Capannelle con Alberto che posiziona il figlio di High Chaparral (Sadler’s Wells) al fianco di Touch Of Mida (Atticus) per poi richiederne un potente allungo al paletto dei 400 e mettersi al riparo dal finale di Eustachione (Desert Prince). Della bontà della prestazione di Senlis quel giorno lo confermano i numeri (111 di Rpr e 118 di IPR) e dopo il Derby Italiano tornerà sul miglio, andando vicinissimo a vincere il Prix Paul De Moussac ad una mezza lunghezza da Arcadia’s Angle portacolori della famiglia Niarchos

17 aprile 2011

CAPITOLO SECONDO: Dopo tre anni, Alberto è di nuovo in sella nel Parioli e questa volta con la storica giubba della Razza Dormello Olgiata. Duchamp (Vettori) aveva debuttato appena due mesi prima ma a metà marzo aveva vinto, impressionando, una maiden a San Siro tanto da provare la classica Romana. Il favorito della corsa è Insciaveghen (Dr Fong) ma Duchamp fa un corsone con un recupero in mezzo alla pista e passando anche in vantaggio al paletto dei duecento finali ma subendo il rientro finale di Al Rep (Trade Fair) sapientemente montato da Salvatore Sulas per i colori della Colle Papa. Una scarsa lunghezza divideva Il ritorno alla vittoria nel Parioli della gloriosa giubba bianca con croce di Sant’Andrea rossa che manca dal 1974 con Mannsfeld (Crocket)

25 aprile 2021

CAPITOLO TERZO: Nel frattempo, la carriera di Alberto Sanna lo porta a girare il mondo, accumulare esperienze diverse e mettere in valigia tante cose nuove. Tornerà a montare il Parioli dieci anni dopo. La sua chance ha il nome di Fayathaan (Mehmas) un importato inglese dei Roveda preparato a puntino dalla famiglia Biondi. Numero di gabbia basso e corsa tirata, un varco interno preso all’intersezione e dopo una lotta strenua con Cirano (Arcano) ecco il secondo Parioli di Alberto tredici anni dopo Senlis. Una vittoria, nello stile, che alimenterà la leggenda di un fantino che ha fatto della ricerca dei varchi impossibili, un marchio di fabbrica.

1 maggio 2022

CAPITOLO QUARTO: Alberto did it again! Terzo Parioli e secondo consecutivo trovando varchi interni millimetrici. Lo fa in sella al tedesco See Hector (Counterattack) molto stimato in patria ma ancora maiden. Batterà un altro tedesco, Fire Of The Sun (Areion) con al terzo posto Il Grande Gatsby (Churchill). L’anno successivo Alberto parteciperà al suo quinto Parioli con Passion Grey (Havana Grey) che nella preparazione in una condizionata alle Capannelle vinse, non è certo una novità, per vie interne ma quel primo maggio il terreno è davvero molto pesante e prendere lo steccato non è un vantaggio, anzi, si finirà in mezzo alla pista…e poi quello è il giorno di Lanfranco Dettori al suo primo Parioli.

Alla fine della fiera le 2000 Ghinee italiane montate da Alberto Sanna sono solo cinque ma ben tre vittorie e quel famoso strike rate che in questa specifica corsa tocca un incredibile 60%.

Il capitolo quinto, è solo una pagina bianca ancora da scrivere. Provaci ancora Alberto.

By Orazio Marracci

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