Sir Alex Ferguson & Harry Redknapp, Cheltenham meglio di una finale di Champions

Sir Alex Ferguson ha vissuto ieri, per sua stessa ammissione, il suo “giorno più bello della vita alle corse”. E così, l’attesa di avere un vincitore al Festival di Cheltenham si è trasformata in un giorno indimenticabile concluso con una doppietta immediata che ha evocato i ricordi della vittoria nella finale Champions League del Manchester United nel 1999, ottenuta all’ultimo respiro. Vedere sorridere così Sir Alex non era scontato, forse non lo faceva nemmeno quando allenava i “Calipso Boys”, ossia Dwight Yorke e Andy Cole, due che hanno fatto la storia della squadra più leggendaria di Manchester, sotto la guida del coach scozzese che è stato in carica per 27 anni.

Ma si è rivelata, quella di ieri, una giornata da leggende del calcio al Festival perché anche uno dei rivali storici di Sir Alex, Harry Redknapp, giocatore prima e allenatore poi, ha visto i suoi colori trionfare grazie a Shakem Up’Arry nel Plate Handicap Chase da £64.000. 

Ma qui la copertina è per Ferguson, proprietario di cavalli da corsa da almeno un quarto di secolo sia in piano che sugli ostacoli. Mai aveva vinto a Cheltenham, ma ora può mettere anche questo traguardo in un palmares ricco di soddisfazioni in chiave sportiva. E così, dopo aver vinto anche un “triplete” nel giorno di apertura del Grand National meeting ad Aintree di tre anni fa, ha annesso anche questo Festival prestigioso. Di recente è stato anche rappresentato da Spirit Dancer che ha vinto una ricca corsa nel meeting della Saudi Cup. Tutto ciò è incomparabile con il pomeriggio vissuto ieri grazie a Monmiral , che ha vinto un ricco handicap sulle siepi, e soprattutto Protektorat (Saint Des Saints) che ha vinto il Ryanair Chase G1, la corsa più importante del pomeriggio, respingendo al secondo posto il favorito e leggenda di questo luogo Envoi Allen, 10 anni.

“Probabilmente sono 20 anni che desidero avere un vincitore qui perché quando ho iniziato con le corse avevo solo cavalli in piano e nessuno da National Hunt. Mi sono interessato ai salti con Ged [Mason, anche lui comproprietario di Protektorat] e John. Rende al 100% più divertente avere un vincitore con gli amici”. Ieri era presente a festeggiare anche Sam Allardyce, altra leggenda del calcio britannico.

Anche Redknapp era estasiato quando è tornato nel winner Circle abbracciato al suo Shakem Up’Arry, che ha ricevuto forse l’applauso più grande dell’intero meeting: “L’ho chiamato come un ragazzo che mi stava dietro quando allenavo il West Ham”, ha detto Redknapp a Racing TV, “e per 90 minuti gridava: ‘Scuotili, ‘Arry’, e sabato sera era tutto ciò che potevo sentire nella mia testa. È un giorno speciale per me, non posso dirvi quanto sono felice. Ecco oggi la Champions League delle corse. Avere un vincitore a Cheltenham è un sogno. È stato fantastico vedere Alex vincere due volte oggi, è un grande uomo e ci siamo divertiti moltissimo giocando l’uno contro l’altro così tante volte nel corso degli anni. È una bella giornata per noi due, un paio di vecchi ragazzi hanno avuto un paio di vincitori”. 

Parlando di tecnica ulteriore, è stato un giorno negativo per Mullins che proprio ieri aveva agitato il suo cappello in feltro per le 100 vittorie, festeggiato dal pubblico.

Giornata che ha arriso agli Skelton, Dan & Harry, che hanno vinto in apertura il Turners Novices’ Chase G1 con Grey Dawning e, appunto, con Protektorat. 

Gordon Elliot ha messo il primo pallino del Festival grazie a Teahupoo (Masked Marvel) con Jack Kennedy in sella. 

Altra nota di allevamento: Al momento in cui parliamo l’Irlanda guida con 12 vincitori sulla Gran Bretagna che ne ha 8, manca la Francia che però è ben rappresentata dai suoi cavalli allevati con 8 vincitori. Uno in meno dell’Irlanda, 7 in più dell’Inghilterra, 6 in più della Germania. Paesi che hanno fondato il loro impero ostacolistico su un allevamento serio e professionale. 

By Gabriele Candi

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