San Siro: Ponntos e Sabina Mokrošová, storia nel Certosa. Borna la spunta nel Filiberto

PONNTOS FROM THE BLOCK: Il razzo Ceco ha colpito ancora. Nonostante una dispendiosa e faticosa esperienza emiratina, il 6 anni Ponntos (Power) ha dimostrato ancora una volta di avere capacità superiori alla media dei velocisti italiani, facendosi valere e risolvendo il Premio Certosa Listed sui 1000 metri in coast to coast, senza riferimento dello steccato e regalando alla sua bellissima interprete Sabina Mokrošová la prima corsa Stakes della sua carriera e diventando la prima amazzone Ceca a vincere una corsa Stakes in Europa.

Ponntos ha risposto ancora una volta al paradigma che riguarda i velocisti e cioè, come il vino buono, più invecchiano e più diventano forti. All’alba dei 6 anni ha vinto una Listed a Meydan e poi si è tolto la soddisfazione di piazzarsi in G2 questo inverno e, sebbene le corse di Gruppo negli emirati siano un pò sovrastimate, lui non ha fatto mai mancare apporto agonistico alla causa migliorando e migliorando ancora, d’altronde era anche il top rated della nostra perizia.

Ponntos, fortissimamente Ponntos, ha vinto partendo forte e rimanendo in quota, lasciando a 2 lunghezze e 3/4 Noble Title (Siyouni) ed inchiodando il cronometro in 58.3s, in un tempo lontano dal record della corsa (dI Late Parade in 56.4), ma dimostrando di avere protossido di azoto in grado di far intrecciare le gambe agli avversari ed in particolare i nostri. Il cavallo di Stefano Botti, peraltro, ha rimesso in parità il confronto con Talentuosa (Samysilver) che ha corso con onore ma si è dovuta inchinare allo strapotere dei primi due, ed in particolare del cavallo straniero. Ora i due italiani sono 3 a 3.

Si tratta di un piccolo miracolo della natura: Di proprietà di Dr Eva Nieslanikova, è allenato da Miroslav Nieslanik. Allevato in Irlanda da Liam Butler & Churchtown House Stud, fu pagato €2.200 da foal a Goffs e poi comprato da yearling a Tattersalls in Irlanda nel 2019 per €6.800. Prodotto dello stallone Power (Oasis Dream), ora in Australia, è prodotto della fattrice Blessing Box (Bahamian Bounty). In carriera ha vinto 7 corse tra cui il Svatováclavská cena in Repubblica Ceca, il Prix de Saint-Georges sui 1000 metri in Francia a Longchamp, ed è stato poi secondo nel Prix du Petit Couvert G2 e nel Blue Point Sprint G2 di Meydan. Onestamente linee molto forti anche per i nostri. Ed ora anche il Certosa. Che storia. Possibile torni a Roma per correre il Premio Tudini il 19 Maggio, ma è molto più probabile corra in Francia di nuovo.

FILIBERTO UBER ALLES: Il Filiberto, ultimo trial milanese in vista del Derby Italiano, ha parlato come era prevedibile tedesco. A vincere è stato Borna (Saxon Warrior), portacolori della Darius Racing per Markus Klug, che si è disimpegnato bene nonostante la corsa gli si fosse intrecciata molto tatticamente. Miki Cadeddu in sella ha dovuto industriarsi e non poco per risalire la china e trovare spazio necessario per fulminare Caos Calmo (Affaire Solitaire) e Amonet (Faydhan), nel tratto conclusivo. Quarto Wind Fire Storm (Ghostzapper) che da una dimensione anche alle linee romane, buon quinto per l’acerbo Pensoso (Fascinating Rock), mentre solo sesto l’atteso Lacomte (Gleneagles).

Borna, già secondo nel Gran Criterium G2 in autunno, dovrebbe tornare a Roma per il Derby Italiano G2 del 19 Maggio come obiettivo dichiarato insieme ad altri teutonici quali Wintertraum, Augustus e non solo. Si tratta di un cavallo francese figlio di Saxon Warrior (Deep Impact), pagato €19.000 alle Arqana Deauville October Yearlings 2022.

INDICE NIKKEI POSITIVO: Nello Zanoletti da Rozzano, uno dei trials milanese verso le Oaks, soddisfazione per Nikkei (Affaire Solitaire) che ha risolto con tatticismo e anticipo con Mario Sanna in sella, scappando dal ritorno di Bonny In Love (Churchill) e poi Dufar (Masar) ma a debita distanza. Nikkei, allenata da Raffaele e Roberto Biondi, di proprietà di Sauro Fiordelli che l’ha anche allevata, la rivedremo probabilmente il 9 Giugno a San Siro.

Nikkei è figlia di Affaire Solitaire (Danehill Dancer), passato per la Razza Ticino per anni e ora tornato in Francia all’Haras d’Annebault, e primo prodotto della discreta Eugubina (Iffraaj), vincitrice di 4 corse in carriera tra cui il Benetti Hp del 2019.

Il pomeriggio è stato arricchito da una cornice niente male di oltre 2000 paganti (il biglietto costava 5 euro), che si sono goduti una giornata di belle corse. Famiglie, ragazzi e pubblico che ha voluto partecipare ad una giornata di festa. Inscì aveghen”, letteralmente “così averne!”.

By Redazione

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