Royal Ascot, day 5. Bedtime Story illumina la scena. Il report dell’ultimo atto

Alla fine, as expected, c’è stato il pienone anche nell’ultimo giorno di Royal Meeting e così alle 204.235 dei primi 4 giorni, si sono aggiunti anche i 66.000 dell’ultimo giorno che fanno salire i numeri ad un record davvero molto alto. Il Royal Ascot si è chiuso come meglio non avrebbe potuto.

Dal punto di vista tecnico ci ricorderemo certo dell’esibizione in apertura di pomeriggio di Bedtime Story (Frankel), che ha risolto le Chesham Stakes Lr largheggiando come solo pochi sanno fare e a lei dedichiamo la copertina di questo articolo. Figlia di Frankel e della campionessa Mecca’s Angel (Dark Angel), ha vinto di 9 e mezza fermando, rimanendo imbattuta in 2 uscite e scatenando già dei parallelismi verso le 1000 Ghinee dell’anno prossimo con Fairy Godmother vincitrice delle Albany in maniera altrettanto impressionante il giorno prima. Tutto ciò ha contribuito a regalare a Ryan Moore e Aidan O’Brien, per quest’ultimo era la tredicesima, il titolo di campioni del Royal Ascot come del resto era stato anche vaticinato dal nostro Perizio nello speciale di un fantino, un allenatore, una giubba da seguire.

Nella giornata altro culmine tecnico, un pò povero a dir la verità se non fosse per l’impresa, è stata quella di Kaadem (Dark Angel) che ha vinto a distanza di 365 giorni la stessa corsa ma con quota e fantino diverso. Il cavallo di 8 anni di proprietà di Fitri Hay, ha vinto le Queen Elizabeth II Jubilee Stakes G1 con Oisin Murphy in sella facendo perno su un buonissimo cambio di marcia prodotto ai danni di avversari…loffi. Insomma, merito al vincitore ma..Swingalong è Swingalong e Mill Stream è Mill Stream, non certo fenomeni.

Meglio ha fatto Haatem (Phoenix Of Spain) che ha vinto le Jersey Stakes G3 beffando di un baffo Kikkuli (Kingman), il fratellino di Frankel, capace di buon finale. Il vincitore, montato da Giacomino Doyle, è allenato da Riccardino Hannon ed era duplice piazzato Classico, ma il portacolori della Wathnam Racing è stato presentato magistralmente giustificando i costi per il suo acquisto e culminando con questa vittoria una 5 giorni produttiva per il gruppo qatariota dal portafoglio a fisarmonica.

Nelle Hardwicke Stakes G2 verso le King George c’è stata la vittoria di Isla Of Jura (New Approach) per George Scott e soprattutto Callum Shepherd, emozionatissimo nel ricordare Stefano Cherchi. Per il cavallo in questione un tentativo verrà fatto, ma viene dal Bahrain ed è molto migliorato. I colori di Sir Alex Ferguson e soci, che però ieri non era presente.

Le Queen Alexandra, l’ultima corsa del pomeriggio nonchè la corsa in piano più lunga d’Europa sui 4330 metri, è stata vinta dai Niarchos con Uxmal (Galileo) per il training di Joseph O’Brien, come accaduto lo scorso anno. Chiusura dei cancelli, ci rivediamo l’anno prossimo per lo spettacolo incredibile.

Però era presente Henry Winkler, l’attore che interpretava Fonzie in Happy Days, venuto con i proprietari americani di Missed The Cut e con John Sadler. Ha fatto il suo show in premiazione, come se il tempo si fosse fermato. Heeey. Tra le altre cose particolari che vanno raccontate c’è la vittoria di Hand Of God nel ricco handicap di chiusura. Quest’ultimo ha battuto in corsa Royal Supremacy (il secondo del Derby Italiano e terzo nelle King Edward), ma ha vinto nel giorno in cui si ricordava proprio…il famoso gol di Maradona contro l’Inghilterra, 38 anni dopo esattamente. Incredibile.

Qui sotto trovate tutti i replay in breve per bervi le corse più importanti in pillole.

By Gabriele Candi

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