Royal Ascot, day 2: Aidan O’Brien fa 400 in G1 grazie ad Auguste Rodin. La sintesi

Un gigante tra i giganti. Aidan O’Brien ha visto aggiornare il suo contatore della sua ormai leggendaria carriera, alla affermazione numero 400 a livello di G1, festeggiata come meglio non avrebbe potuto nelle Prince Of Wales’s Stakes G1 vinte da Auguste Rodin (Deep Impact), redento, ancora una volta, all’altare delle capacità che per motivi che non conosciamo troppo bene ogni tanto smarrisce, prima di ricordarsi di essere un campione autentico.

Il campione di Coolmore, ora 6 G1 vinti in carriera, non ha deluso le aspettative risolvendo la contesa priva di veri e propri numeri 1 (i veri antagonisti, Passenger e White Birch, quest’ultimo lo aveva battuto al Curragh, non c’erano), ha sbrigato la pratica a tempo di 2m 3.12s (fast by 1.18s), una misura molto veloce. Oggi Auguste Rodin c’era, e con lui tutta la truppa irlandese a festeggiare. Al secondo posto è arrivato l’ospite francese Zakarem (Zarak), ennesimo azzardo riuscito di Jerome Renyer che ha dato i suoi frutti precedendo quell’Horizon Dore (Dabirsim) sempre sul punto di azzannare il G1, ma senza il necessario dente incisivo. Lo ha nelle gambe, prima o poi arriverà.

CAPITOLO GUARNIERI: Male Blue Rose Cen, ma in generale ancora una volta deludenti i cavalli della Yeugada Centurion ora allenati da Maurizio Guarnieri, dopo il Big Rock sotto tono visto nelle Queen Anne. L’idea è che il trainer italiano abbia preso una patata bollente da gestire. I cavali non vanno, non per colpa sua ovviamente, ma non sono stati in grado di replicare la forma precedente all’arrivo nelle sue scuderie, complici anche i terreni duri, certo, ma sono apparsi lontani parenti almeno nell’atteggiamento di quelli che erano prima. Il trainer di Siena è stato investito di una pressione fortissima con dei cavalli che, evidentemente, non sono gli stessi che allenava il predecessore. E così dopo la cacciata di Christopher Head (come minare le fondamenta del galoppo francese), e del manager José Luis Martínez, infine di Aurelien Lemaitre, è tempo di rinnovamento totale per la formazione del magnate cubano. Una vera e propria rivoluzione arriverà con i puledri e Maurizio Guarnieri è pronto a riscrivere la storia.

Tornando ad Auguste Rodin: Questa vittoria ha permesso a Ryan Moore di bussare sulla spalla di Frankie Dettori e alle sue 81 vittorie al Royal Ascot, cogliendo una doppietta in giornata. Nella prima occasione, vittoria numero 80, aveva colto l’affermazione in sella ad Illinois (Galileo), fratellastro di Danedream, nel Queen’s Vase G3, uno dei 3 trofei perenni che un proprietario può portare a casa insieme alla Gold Cup e al Royal Hunt. In apertura, nelle Queen Mary vittoria per Leovanni (Kodi Bear) finalmente, dopo i tanti investimenti, per il Wathnan Racing che ha non si sa quanti cavalli rappresentati in questo Royal. Ma non solo: Nelle Duke Of Cambridge Stakes G2 vittoria per la femmina Running Lion (Roaring Lion) con in sella Oisin Murphy (3 vittorie al Royal Meeting) che ha riportato con la testa ai fasti proprio di Roaring Lion, che la ricorda nei modi e nelle fattezze.

Tornando al reggente dei records: Aidan O’Brien, che con la sua modestia ha ancora una volta detto che le tre sconfitte inattese (2000 Ghinee, King George, Sheema Classic) sono state esclusivamente colpa sua, con questa vittoria ha raggiunto le 400 vittorie in G1 (con annessi 22 sigilli al massimo livello sui salti). Un modo per festeggiare e dimenticare i problemi in casa. Immaginate che problemi a fare i conteggi per il divorzio con tanto potere?

Il pomeriggio di questo Royal è vissuto sulle prime emozionanti immagini del carriage che ha accompagnato i reali al tondino. Presenti Camilla ma non Re Carlo III, bensì suo figlio il Principe di Galles (ovviamente, in questo giorno), che ha premiato i regnanti dell’ippica, che fanno base nell’isola più verde del galoppo che c’è.

Il pubblico ha risposto presente sia nel primo giorno (43,791, +5%) che il secondo giorno 40,163 (+8%). Oggi il day 3, e fra poco Perizio pubblicherà i suoi speciali.

Tutti i video del secondo giorno.

By Gabriele Candi

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