Road to Oaks: Fabrizio Cameli, cacciatore di sogni e…Talenti

Metti una Classica, un clima probabilmente ostile secondo le previsioni metereologiche, un cavallo a doppia cifra e la memoria corre subito a quel giorno indimenticabile. Il 21 Maggio 2023, il Derby di Roma vinto da Goldenas. Fabrizio Cameli, uno dei proprietari più importanti italiani da due anni a questa parte in termini di sforzo profuso ed investimenti importanti, ha la stessa identica incrollabile ambizione, quella di ribaltare il tavolo dei pronostici come avvenne quel giorno.

La sua chance nelle Oaks si chiama Gris Celebre, una figlia di Nathaniel dalla genealogia regale e dalle potenzialità ancora non completamente espresse, in totale divenire. Contro le italiane, contro le tedesche, contro tutti. Fabrizio guarda il cielo, annusa l’aria, bagna un pò il dito e lo espone al vento per capire da che parte tiri cercando un aiuto dalla pioggia: “In effetti un terreno soffice la aiuterebbe non poco, ma indipendentemente da questo noi ce la giochiamo. Gris Celebre ha fatto un ottimo passaggio d’età, ha una genealogia che da una certa predisposizione a terreno e distanza. Le abbiamo dato tempo, ha vinto il Premio Coccia a Roma, oltre un mese fa, cerchiamo di giocarci anche la carta della freschezza. Certo, ho visto la quota e non ci danno tante speranze. Ma non mi abbatto, ci sono le tedesche, fanno un pò paura. Ma noi ci proviamo. Qualche giorno fa sono passato in scuderia, era serena, bella. Ha fatto una bella doccetta, per rinfrescarsi. Tutto è stato fatto secondo criterio, dunque non resta far altro che attendere il momento”. 

Come sta vivendo questo momento?: “Con un pizzico di tensione, ma di quelle buone che ti fanno vivere questo sport come si dovrebbe. Con quella scarica di adrenalina che ti prende e ti fa sua, incomparabile. Già so che sarò a Milano ben presto, la sera prima, a divorarmi dal nervoso e a dirmi che devo stare calmo per godermi ogni istante di questa esperienza”. 

Cosa le dice Endo, visto che la rivale (Calle Almanzora), potrebbe essere proprio in casa?: “Endo è stato molto diplomatico, non si è sbilanciato ne con noi ne con Ferruccio (Giacobbe). Da questo punto di vista un uomo quasi perfetto, sa mantenere equilibri ed aspettative, è in grado di gestire i rapporti serenamente. Lo ritengo un amico, anche se ogni tanto non ce le siamo mandate a dire, ma solo per l’aspetto legato alle corse. Fa parte del ruolo, vogliamo vincere e fare tutti il bene di scuderia, dunque sono felice anche del rapporto con Cristiana e con i ragazzi che lavorano. Anche con Dario Di Tocco, è un ragazzo straordinario, fantastico. Sportivamente gli riconosco un talento, una fame e una ambizione cubica, penso diventerà un grandissimo”.

La memoria, dicevamo, corre a Goldenas. “Beh, lui mi ha regalato la gioia sportiva più grande della mia carriera. Come ho pianto quel giorno non l’ho fatto mai in vita mia. Ma era liberatorio, di gioia, incredibile. La scossa che ti danno i cavalli da corsa quando si aprono le gabbie è indescrivibile, incomparabile. Due minuti sono brevi, ma molto spesso intensi. Il 21 Maggio 2023 rimarrà nella storia come una data chiave della mia vita”. 

Goldenas sul traguardo del 140^ Derby Italiano
Fabrizio Cameli, foto credit Capannelle

A proposito di Goldenas, come sta il ragazzotto: “Adesso bene, lo avete visto tutti di recente. Ma ammetto che temevo di averlo perduto per sempre. Dopo quel Derby, dopo le mie ambizioni di fare bene in Francia. Ha patito un virus che gli faceva fare emorragia, lo ha completamente superato dal punto di vista clinico, ma c’è voluto tempo e ad inizio stagione del 2024 non nascondo che sono rimasto un pò deluso da quelle prestazioni non proprio in linea con le aspettative. Ma con i cavalli devi sapere aspettare, e lui nel giorno del D’Alessio (Derby Day 2024), mi ha fatto capire di essere tornato. Forse con qualche recriminazione avrebbe potuto ottenere qualcosa di più. Sono convinto lui debba andare, andare e andare ancora, senza mai guardarsi indietro. Ho una mia idea, vorrei “perdere” facendolo andare di gas sin da subito. Non voglio passare per pazzo, è anche una sensazione. Ne parlo in scuderia ogni tanto, anche se Endo e Cristiana hanno carta bianca in merito. Ti dirò di più, sto cercando di migliorare non solo il parco cavalli dal punto di vista sportivo ma anche tecnologicamente ho investito in degli strumenti che mi danno maggiori garanzie e analisi sulla prestazione sportiva dei cavalli. Del resto la mia estrazione è quella dei cavalli da endurance, dove i battiti del cuore, il cronometro, e tutti i parametri a corollario sono fondamentali per prevedere la prestazione. Ma poi c’è la corsa, ed i cavalli sono esseri viventi, e come tali a volte imprevedibili. E poi, appunto, quei due minuti: Brevi ma intensi. Incredibilmente emozionanti”. 

Fabrizio Cameli è un proprietario di cavalli ma in primis un imprenditore umbro che ha avuto successo nella vita. È patron della Talenti Outdoor, una azienda che produce arredamenti da giardino progettati da designer di fama internazionale e realizzati da uomini e donne di talento, appunto. Lo stesso che ricerca nei suoi cavalli: “Si, siamo sempre alla ricerca del cavallo forte. Ho cominciato con l’endurance, ho stretto rapporti anche di lavoro con quel mondo..poi un giorno sono entrato per caso in un ippodromo e da li sono stato “fregato” da una passione che mi ha divorato. Ho cominciato comprando Prichi mentre ero al mare, nel 2020. Nell’Ottobre 2021 il debutto dei miei colori, sono un “bambino” ippicamente parlando ma sono ambizioso. Ho dichiarato qualche tempo fa che vorrei vincere l’Arc de Triomphe, e non mi rimangio quella promessa. Serve tempo, conoscenza, del resto sono pochi anni che frequento questo mondo fantastico. Ho conosciuto persone d’oro, ho compreso l’invidia degli avversari, ma mi ha dato anche forza”.

Fabrizio Cameli, patron della Talenti

A proposito di talenti, c’è Selfish che le da belle speranze: “Si, faremo il Premio Crespi domenica, sarà una giornata intensa. Beh lei mi da grande speranza e le da a tutta la scuderia. Il modo con cui ha risolto la sua corsa al debutto è stato impressionante, speriamo bene perché anche le avversarie non sono da meno. È stato un forte investimento e, come ho detto, non temo il mettermi alla prova. Poi abbiamo Bay Moon, che rivedremo a breve, ho stima di lui”. 

L’impegno di scuderia è sempre costante e importante: “Ho in totale circa quattordici cavalli, sei dei quali devono ancora debuttare. Ed hanno belle genealogie, importanti. Ma non solo, il mio impegno si è allargato anche all’allevamento. Ho Holy Bell che abbiamo ritirato dalle competizioni ed è qui a casa in Umbria, mentre Prichi, la sorellina di Goldenas, l’ho mandata in Irlanda ed è stata coperta da Ghaiyyath. Ho investito anche in razza. Lei ha una ottima genealogia, voglio studiarmi gli incroci migliori per lei e per i nostri puledri che arriveranno. È impegnativo ma divertente. E vorrei continuare a vincere. Speriamo già domenica. Anche con la pioggia, ma se c’è il sole non mi dispiacerebbe lo stesso”. Quando si vince, è sempre bel tempo..

Gris Celebre con Cristiana Brivio

By Gabriele Candi

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