Premio Parioli: Sospeso l’ordine di arrivo! Accolta la sospensiva del legale di Maturlo Buongiorno

Sul risultato del Premio Parioli 2024 non è ancora scritta la parola fine. In esclusiva Italian Post Racing siamo in grado di raccontarvi che la proprietà del cavallo Maturlo, uscito sconfitto sul palo dal confronto con il rivale di quel giorno Melfi, ha messo in moto la macchina legale per cercare giustizia nella decisione dei commissari che, al termine della competizione, hanno richiesto l’intervento d’autorità per esaminare l’andamento in dirittura d’arrivo dei due partecipanti lasciando tuttavia il risultato rimasto invariato, per l’insoddisfazione di Antonio Marcialis e dei signori Aladjan Hrand-Galizzi Roberto, proprietari dello stesso Maturlo.

La pratica, annunciata già sulle prime, è stata effettivamente poi affidata all’Avvocato Danilo Buongiorno, noto professionista milanese, già famoso per aver difeso Patrizia Reggiani (era stata condannata a 26 anni per l’omicidio del marito Maurizio Gucci in uno dei casi più controversi della storia del crimine in Italia) e difensore anche altri personaggi del mondo dello spettacolo quali Christian Vieri, Marcelo Brozovic ed altri, nonchè proprietario della scuderia Danny Aston Stable sempre in orbita Antonio Marcialis, che ha fatto un ricorso alla Commissione di disciplina di appello e attraverso il provvedimento accolto (che pubblicheremo in altra sede), ha richiesto ed ordinato la sospensione dell’esecutività della decisione circa l’esito della gara, dei commissari dell’ippodromo delle Capannelle di Roma, in relazione al Premio Parioli del 28 Aprile 2024.

Nella foto l’Avvocato Danilo Buongiorno

Il ricorso serve per ottenere la sospensione del provvedimento e quindi congelare il risultato o eccepire la nullità. Ed è stato formulato in fumus boni iuris, e cioè in «parvenza di buon diritto», che indica la presunzione dell’esistenza di sufficienti presupposti per applicare un istituto giuridico, ad esempio i requisiti necessari per ottenere l’ammissione appunto la sospensione. Si ha fumus boni iuris quando vi è la possibilità che il diritto vantato esista in concreto: l’esistenza di tale presupposto dovrà essere esaminata dal giudice, che deciderà in base appunto ai risultati dell’esame da lui compiuto.

È una delle due condizioni necessarie affinché nei ricorsi civili ex art.700 c.p.c. (ma anche nei ricorsi amministrativi presso il TAR e tributari presso le Commissioni Tributarie Provinciali) venga concesso un provvedimento cautelare e cioè un provvedimento che ancor prima della discussione del ricorso sospenda provvisoriamente l’atto contestato. La seconda condizione necessaria è il “Periculum in mora” e cioè che vi sia il pericolo che nel tempo intercorrente fra ricorso e discussione sul merito dello stesso possano intervenire fatti irreparabili che impedirebbero l’applicazione di un eventuale giudizio favorevole al ricorso. Ed il Masaf, non avendo ancora pagato il premio, è in una condizione di poter sospendere su ricorso, prima di procedere alla liquidazione del premio una volta chiarita e conclusa formalmente la vicenda.

L’arma del delitto, se ci consentite questa licenza, è stata la frustata che Dario Di Tocco, fantino di Melfi, avrebbe agitato sul muso di Maturlo precludendogli un miglior risultato del secondo posto ottenuto sul traguardo. I commissari, dopo aver esaminato il fatto, hanno lasciato il risultato invariato per la soddisfazione dei vincitori e l’insoddisfazione degli sconfitti.

Più avanti, fra qualche mese, verrà fissata una udienza e verrà discussa la procedura disciplinare e solo in quel momento verrà compreso se il caso discusso potrà andare avanti oppure no, con conseguenza che potrà essere anche ribaltato il risultato del Parioli in tribunale. Siamo solo al primo atto di un caso destinato ancora a far parlare di se. Si va dal giudice..

By Gabriele Candi

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