Premio Botticelli 2024: la storia, l’albo d’oro e i protagonisti di questa edizione..

Il sogno di una vita: la Gold Cup di Ascot. Federico Tesio, il Mago di Dormello, fino alla fine e sempre ha cercato di costruire il pedigree del Campione capace di raggiungere l’obiettivo comune a tutti i grandi ippici che si erano formati intellettualmente nel Turf dell’ottocento. Creare il cavallo adatto ai 4000 metri della corsa reale. Il Senatore ci è riuscito ma non ha potuto godere del trionfo di Botticelli, se ne era andato il primo maggio del 54 a due settimane dal Derby proprio di Botticelli e prima del debutto di Ribot, l’altro fuoriclasse pensato per la “ Corsa” come furono Cavaliere d’Arpino e anche Niccolò dell’Arca. Perché l’ippica, il Turf, è sogno, selezione, creazione, fantastica speculazione intellettuale. Guai a credere il contrario come purtroppo talvolta ci capita di constatare a giudicare da alcune derive cui si abbandona il nostro mondo. Per carità manteniamo ben salda la rotta e nutriamoci dei fondamentali corretti. Dunque nel nome di Botticelli ma non verso la Gold Cup, ormai corsa per turisti, bensì verso il nostro nastro azzurro, esatto il Derby Italiano che resta la madre di tutte le corse per fascino unico ed emozione incredibile.

Di Mario Berardelli

(La vittoria di Botticelli nella Gold Cup del 1955)

Dagli anni ’90 solo tre cavalli hanno vinto il Botticelli e successivamente il Derby Italiano e sono stati Rakti nel 2002, Biz The Nurse nel 2013 e Goldstream nel 2015. La prova gemella milanese, il premio Emanuele Filiberto, ne ha sfornati di più (Osorio, Cima De Triomphe, Dylan Mouth, Mac Mahon e Summer Festival) ma tuttavia non è riuscita a mantenere lo status di Listed Race e proprio quest’anno si è disputata con la nuova veste di Super Condizionata vinta dal tedesco Borna (Saxon Warrior).

A proposito di Germania, mercoledì a Monaco ci saranno le Bavarian Classic Gr3 con dei rientri da seguire con interesse come quello di Wintertraum (Lord Of England), vincitore di Gran Criterium davanti proprio a Borna, e del compagno di colori Augustus (Soldier Hollow) vincitore a paletti del Campobello, sempre a San Siro.

Ma ecco i partecipanti dell’edizione 2024 del Botticelli che potrebbero definire le gerarchie italiane per il 19 maggio.

  • BENFAS (Fas) Runner-up del Criterium Aretuseo al rientro e poi deludente successivamente in sabbia. Nel 2018 un vincitore di Crit. Aretuseo Dreamstime arrivò poi quinto di Botticelli. La trasferta è giustificata dalla linea presa nel San Gennaro di Napoli a fine gennaio contro avversari che ritroverà domani. IPR 102
  • BLACKCHESTER (Ribchester) Dopo la bella affermazione in una maiden capitolina prova il Daumier finendo settimo. Allunga la distanza per la prima volta in carriera e tutta l’esperienza di Dario Vargiu, che di Botticelli ne ha vinti tre, farà il resto. Gabbia larga sorteggiata non semplice. IPR 101
  • CALM REEF (Churchill) Le ottime vittorie giovanili lo hanno spinto a provare il Berardelli Gr3 a fine stagione ma il terreno pesante non lo ha aiutato. È rientrato a San Siro vincendo e battendo Amonet che poi si è ripetuto nel Filiberto alle spalle di Borna. Fratellastro di due vincitori classici. Serious contender. IPR 107
  • CHITOCAI (Cotai Glory) Con un pedigree più da miler, Chitocai ha invece dimostrato di gradire e non poco la distanza. Ha vinto il Brigadier Gerard, una corsa che ha dato gli ultimi due vincitori di Botticelli come Tempesti ed Enigma Dei Grif. Uno dei favoriti. IPR 109
  • DARK DEFENCE (National Defense) Se la linea giusta è quella di Chitocai allora Dark Defence ha una grande chance di fare bene. Prova a correre senza un accorgimento che finora lo ha contraddistinto. Per il modo di correre lo steccato 9 non è il massimo. To consider. IPR 108
  • DIOMEDE (Arcano) Da castrone il Botticelli può essere il suo target stagionale come già successo in passato a Being Alive. Lo scorso anno aveva finito la stagione in crescendo vincendo il Fiuggi, le Marmore e successivamente secondo di Campobello e Berardelli. È rientrato con una bella progressione finale nel Daumier, cavallo solido e concreto. Torna su distanza gradita ed è uno dei tre Top Rated della corsa. IPR 109
  • MAN WITH THE PLAN (James Garfield) È la prima volta in carriera che supera il miglio e se le linea paterna è molto veloce una garanzia di tenuta la potrebbe dare quella materna visto che nel sangue ha Linamix. Fabio Branca on board e in cabina di regia la famiglia Bietolini che di premio Botticelli se ne intende. IPR 106
  • MONTANAIR (Tamayuz) Deludente nel Pisa, ma pur sempre da favorito della corsa. Prova ad allungare la distanza come suggerisce il pedigree, sviluppato totalmente da Shadwell. Molto più di una sorpresa. IPR 106
  • SEA EMPEROR (Exceed And Excel) Nonostante la paternità, la linea materna ha fondo e lo ha dimostrato vincendo il premio San Gennaro che fa linea. Proverà a recuperare qualche lunghezza presa da Chitocai e Dark Defence nelle Brigadier Gerard. IPR 105
  • TAPFLICKER (Tapwrit) Primo, e unico, figlio in Italia di Tapwrit. Nonostante la genealogia sia rivolta verso il Dirt ha dimostrato di saper muovere le gambe in erba. Dopo un terzo posto nel già citato nel San Gennaro è rientrato con l’ausilio dei paraocchi in una prova di preparazione come il San Giuseppe che di vincitori di Botticelli ne ha dati ben 5. Senza dimenticare che proprio dal San Giuseppe ci è passato l’ultimo vincitore di Derby Goldenas. Massima attenzione quindi. IPR 107
  • TOUSSAINT (Cloth Of Stars) vincere l’Arconte, in teoria, dovrebbe portare verso il Parioli ma invece il team ha subito dichiarato che la strada giusta fosse quella del Nastro Azzurro passando dal Botticelli. È il Top Rated della corsa insieme a Diomede e Chitocai ma il Dormelliano, accanto al suo IPRating, ha la P di progresso. La T di Dormello riprova a vincere il Botticelli dopo Tempesti. IPR 109P
  • VERSO LE STELLE (Sea The Stars) Il nato nella porpora Verso Le Stelle aveva dato buone sensazioni nel suo debutto milanese poi non confermato nel Campobello. Un discreto rientro stagionale e poi subito nel Filiberto correndo da protagonista ma calando nelle fasi finali. Se Grizzetti, che di Botticelli ne ha vinti tre, lo rimette subito nella mischia avrà le sue valide ragioni. IPR 103

La vittoria di Real Solution nel Botticelli 2012, la più alta valutazione nella corsa degli ultimi 30 anni
By Perizio

Related Posts