Mario Berardelli: Riflessioni sul Comitato Pattern e le nostre corse

Mario Berardelli: È uscito il “ Librone”, ora anche in versione pdf. È una sorta di Bibbia per l’autentico appassionato, una guida indispensabile per avere cognizione di causa della situazione delle corse di selezione in Europa. Una pubblicazione di consultazione costante che ci fornisce, in tutti gli ordini possibili, cronologico su tutti, elenco di tutte le pattern e listed con ogni informazione necessaria. Il “Librone” ha anche una corposa appendice iniziale, utilissima per esempio grazie a tutte le varie classifiche possibili. Ahinoi, contiene anche una chiave di lettura delle pattern dei vari paesi che analizza le ultime tre edizioni con relativo rating complessivo. È qui che scatta l’allarme. In gennaio, grazie alla garanzia fornita in prima persona del Direttore Chiodi che vuol dire che il Ministero ci ha messo la faccia, la situazione delle nostre pattern è stata tutto sommato mantenuta in buono status ma, ecco il timore, probabilmente non ci saranno sconti o aperture ulteriori di credito nel prossimo gennaio. Ciò significa che Capannelle e San Siro e con loro il Ministero sono chiamati ad un lavoro molto difficile, quello di recuperare in questa stagione un rating per le singole corse che sia compatibile quanto più possibile con quello richiesto per le varie categorie. Non sarà facile ma dobbiamo in qualche modo farcela, dobbiamo difendere (ora siamo senza gruppi uno) lo status delle nostre pattern che superano di poco le venti, già questo un segnale di progressiva difficoltà. Entriamo nel dettaglio cosi abbiamo il quadro della situazione , poi ciascuno avrà la sua cura miracolosa da suggerire magari analizzando le cause (per noi fondamentale il recupero culturale complessivo del settore, ne è l’anima e la forza creando quel costume e quel comune sentire e agire che ci ha fatto grandi, indipendentemente dal numero ma grazie alla qualità), la diagnosi è invece oggettiva e si basa sul parametro medio del rating delle nostre pattern. Entriamo nel vivo allora. Gran Criterium deve valere 105 ma il suo rating medio delle ultime tre annate è di 102,43. Cosi come quello del Dormello è di 98,42 a fronte di un 101 richiesto.

La possibilità, pensiamo concreta, è quella di raggiungere i vari rating necessari almeno nel 24, potrebbe essere una dimostrazione di ottimo lavoro che potrebbe bastare aldilà della media, risultato più difficile da raggiungere.  Al Derby  serve una edizione da 110 a fronte di una madia attuale di 105,17. Il Repubblica è stato declassato e quindi il 106 di media lo pone al sicuro ma come gruppo tre. Per le Oaks serve il 106 ma siamo ad una media di 103. Il Jockey Club si avvicina al 110 richiesto grazie ad una media di 108, 23 ma con una buona edizione del 23 che vale 110,35. Mancano due punti al Lidia Tesio per raggiungere il 106 richiesto, ora la sua media è di 104,08 ma sono basse le ultime due edizioni. La situazione del Roma è pari a quella del Jockey Club, vale 108,83 che è ben vicino al 110 necessario. E’ ad un passo dalla meta il Di Capua (ultima splendida con 111,50)  che vale in media 109,08.  Al Primi Passi serve un buon 100, siamo al momento a 98, 33. Messo male il Berardelli che dovrebbe arrivare a 100 e che è al momento fermo a 94,58. Ecco la buona notizia: l’Ambrosiano vale 107,25 di media a fronte di un 105 richiesto, ogni tanto una gioia. E’ sotto il Parioli che vale 101,33 ma deve arrivare a 105. E’ in buona linea l’Elena che dovrebbe fare 101  ed arriva a 100,83, ci siamo.

Il D’Alessio è sceso a Listed, status che ovviamente con il suo 102,08 manterrà ma per risalire bisogna alzare il livello. Perfetto il Giubileo con 100,92 a meno 0,8 dalla meta di 101. Potrebbe anche sognare un upgrade il Milano che vale 107,50, per restare gruppo tre serviva un 105 ben superato, è a 2,50 dal ritorno al gruppo due, ci vorrebbe una super edizione. Sotto di un punto il Vittadini, vale 104 contro 105. Sopra media il Cirla con 101,58 a fronte del richiesto 101.  È sopra di 0,42 anche il Piazzale, menomale. Lo è anche il Ribot Luciani  che vale 105, 50. Al pelo il Federico Tesio con 104,25 contro il richiesto 105. Saltato con 101,33 il St Leger ma al momento ancora graziato.

Questo il quadro, i numeri parlano da soli, non serve commentare ma invece augurarsi un colpo di reni si. Ci contiamo da inguaribili ottimisti, abbiamo fiducia nel lavoro congiunto di Ministero e Società interessate. Al momento abbiamo 8 corse di gruppo due e 14 di gruppo tre. In totale 22 corse. Difendiamole a denti stretti e a spada tratta anche se forse due o tre le perderemo  ma è ancora possibile  evitare la Caporetto, altro che, le possibilità ci sono anche se nelle difficoltà. Consideriamo che una metà delle corse in fondo è  lì al pelo, alcune , poche, sono sopra, ci sarà molto da lavorare su cinque o sei corse, forse sette, non serve elencarle. Se avete resistito fino ad ora nella lettura avete anche piena contezza della situazione. Ultima chiosa, non per fare il verso ad Alberto Sordi in Gastone (“a me mi hanno rovinato la guerra e le donne”) tuttavia noi siamo spesso rovinati dal quarto arrivato, è li che si deve operare molto e di più. Se fossero considerati solo i primi tre (come per il black type) probabilmente saremmo in situazione molto migliore. Incrociamo le dita e speriamo in un 24 all’altezza, forza.

By Redazione

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