La rivoluzione francese che ha dato nuova vita al Prix du Jockey Club. Trends, grafici, pronostici

Fin dalla sua creazione nel 1836, il Prix du Jockey Club èda sempre conosciuto come la versione francese del Derby vero, quello inglese, istituito a Epsom mezzo secolo prima. Si disputa nella pittoresca Chantilly e per tutto quel tempo è stato sui 2400 metri, con l’obiettivo di identificare il miglior puledro francese di 3 anni ogni stagione.  

Per i successivi 100 anni, tuttavia, la corsa francese più importante fu il Grand Prix de Paris che si correva fine di giugno e per la maggior parte di questa storia sui 3.100 metri, che corrispondeva ad un giro completo del nuovo ippodromo di Longchamp, fino a quando negli anni 60 ebbe il suo apice l’Arc de Triomphe cominciando a diventare la corsa faro della Francia e per l’Europa.

Poi, nel 2003, Édouard de Rothschild fu eletto presidente di France Galop, e il nuovo supremo delle corse francesi, il cui parente Nathaniel aveva vinto l’undicesima edizione della classica francese nel 1846, decise di rompere gli schemi. 

Il nuovo arrivato, audace e carismatico, ha semplicemente guardato i fatti e la loro attualità. Anche se il Derby francese aveva avuto la sua tradizione e gloria, il Prix du Jockey Club era ancora in qualche modo visto come una pallida ombra del suo vicino del nord, Epsom appunto. Nonostante tutti i suoi difetti e particolarità, il percorso Epsom era ancora più popolare tra gli allevatori, i proprietari internazionali e il mondo in generale. Percorrendo la stessa distanza a pochi giorni di distanza dal “supremo” Epsom, entrambe le corse erano in qualche modo in competizione, ma Chantilly sarebbe stata solo una seconda scelta rispetto alla gara britannica.

La storia racconta che quando Celtic Swing, favorito del Derby invernale del 1995, fu inserito per correre a Chantilly piuttosto che in Gran Bretagna, Tony Morris, redattore del Racing Post Bloodstock, lanciò tre parole in prima pagina: “”Sad, Mad, Bad.”. I migliori cavalli dovrebbero sempre correre a Epsom, insisteva.

Ma piano piano gli argomenti di Rothschild divennero convincenti. Non solo i principali allevatori e acquirenti prediligevano come stalloni i cavalli da miglio e media distanza, ma lo standard del Derby francese sembrava vacillare ogni anno. Nel 1999 un certo Montjeu ribaltò il tavolo delle corse in Francia, anche in ottica stalloniera ed i risultati nell’allevamento mondiale, ma non bastava.

Gli effetti cominciarono a vedersi ben presto e come avviene spesso in Francia non sono mancati gli insulti della retroguardia, la resistenza tecnocratica e il tradizionalismo francese che affligge regolarmente le istituzioni del paese. Tuttavia, Rothschild portò a compimento il progetto. Nel 2005, dopo una delle peggiori edizioni della corsa di sempre, sul libretto delle condizioni venne stampata una nuova Rivoluzione Francese e basta. Il Derby francese è stato accorciato a 2.100 metri con conseguente rivoluzione anche delle prove di preparazione. Cambiò il Prix Lupin G1, che era in Maggio, e fu cancellato dalla programmazione. Il Grand Prix de Paris, ridotto a 2.000 metri nel 1987, fu spostato al giorno della presa della Bastiglia (14 luglio) e allungato da 10 a 12 furlongs nel tentativo di diventare il terzo gioiello di un’ipotetica Triplice Corona francese, insieme a il Jockey Club e la Poule d’Essai des Poulains (2.000 Ghinee francesi) all’inizio di maggio. Cambiò anche l’Eugene Adam G2, con l’obiettivo di farlo diventare di G1, poi non riuscito, e cambiò anche l’Ornano G2. Ma questa è un’altra storia. 

L’intero lavoro è stato piuttosto rapido e brutale, ma la strada verso le Classiche non era stata adeguatamente ridisegnata. In breve è cambiata la geografia dei Gran Premi e quello che vediamo oggi è frutto di quel lavoro, lungimirante, esempio lampante di come si debbano considerare tutte le componenti tecniche in un paese meritevole di dignità ippica. Stessa cosa è avvenuta per il Prix de Diane (Oaks francesi) senza che nessuno si preoccupasse per la sua distanza più breve (è sempre stata superiore ai 2.100 metri).

Sebbene qualche imperfezione ancora ci sia, ed uno dei feroci contestatori è stato Alain de Royer Dupre, i successi di quella corsa da quel momento sono stati numerosi. Shamardal vinse la prima edizione rinnovata e presto diventò uno stallone eccezionale. Anche il vincitore del 2009, Le Havre, ha dato segnali incoraggianti da giovane stallone, proprio come il suo successore nell’albo d’oro, il formidabile Lope de Vega. Qualche altro nome? Lawman nel 2007, si è rivelato essere interessante riproduttore anche come padre di fattrici. Ed ancora Le Havre, Lope De Vega (2010) appunto, Intello (2013), ma dal 2015 qualcosa di ancora più indicativo. New Bay (Dubawi), ora stallone apprezzatissimo, ha cominciato il suo percorso da cavallo eccezionale prima e stallone di rango poi in questo ambito. Nel 2016 Almanzor, poi 2018 Study Of Man, nel 2019 Sottsass (poi vincitore anche di Arco), nel 2020 Mishriff (vincitore di G1 in erba e sabbia), nel 2021 St Mark’s Basilica, nel 2022 Vadeni e nel 2023 Ace Impact che non hanno bisogno di presentazione. Per questi ultimi l’allevamento ed il futuro diranno quanto sia stato importante passare per di qui. Il 2024 è un percorso ancora tutto da disegnare e raccontare. 

Il Derby Francese non è più un derby qualunque. È un appuntamento diverso per un cavallo diverso, un’opportunità diversa.

L’edizione 2024 è tutta qui sotto nei numeri del nostro Perizio. Va da se che da quando si è spostato sui 2100 metri, il sorteggio degli steccati ha avuto un ruolo ancora più predominante. Per il Coolmore ci sarà il bellissimo Diego Velazquez (Frankel), atteso nelle Poule ma che potrebbe fare il percorso di St Mark’s Basilica, ed il cavallo allenato da Aidan O’Brien ha pescato l’11 di steccato. Buono lo steccato anche di Look De Vega (Lope De Vega), imbattuto in 2 corse, che partirà dal 3, vicino a Ghostwriter (Invincible Spirit), quarto nelle 2000 Ghinee di Newmarket, inviato di Clive Cox alla ricerca della prima gioia Classica. L’atteso Fast Tracker (Churchill), neo acquisto per la Wathnan Racing, partirà dal 5 con James Doyle in sella. Il detentore del titolo Cristian Demuro, monterà Arrow Eagle (Gleneagles), fratello di Ace Impact, partendo da una posizione scomoda. Il talentuoso Alexis Pouchin monterà per Andre Fabre First Look (Lope De Vega) e partirà dal 4.

IL PRONOSTICO DEL MAITRE JACOPO D’ELIA: Derby francese effettivamente molto complesso. Attualmente il favorito è Diego Velazquez, ma non mi fido molto della forma dei 3 anni di Aidan O’Brien. Personalmente mi piace molto GHOSTWRITER (5/1 generalmente), c’è il dubbio distanza per lui ma a Newmarket ha dimostrato di saperci fare su un percorso ondulato. Ora, in una corsa su un tracciato più flat come quello di Chantilly, potrebbe esaltarsi. In più nelle 2000 Ghinee ha avuto un cross in partenza inginocchiandosi perdendo un pò di ritmo, stavolta ha uno steccato basso e può mettersi dietro ai primi per poi esaltarsi. Alternativa per me è Look De Vega (8/1 la quota) che mi ha impressionato, ha un fisico eccellente ed è imbattuto e sono rimasto colpito dalle parole di Ronan Thomas che ha sentito un motore eccellente. Per un terzo nome dico Sosie (8/1 la quota) che è la punta di Fabre e mi piace molto, come del resto Alcantor come quarta idea. Ma le prime scelte sono quelle sopra: GHOSTWRITER, Look De Vega, Sosie.

QATAR PRIX DU JOCKEY CLUB (GROUPE 1) 3 M.2100 METRES

CAVALLOFAMILYDRAWSIREJOCKEYTRAINERPRECEDENTE
WAHDAN9-c (0)13 (2)SIYOUNI (2)JB.EYQUEM(1)JC.ROUGET (6)4° SURENSES (0)
RAMADAN7-a (1)15 (1)LE HAVRE (0)+1A.LEMAITRE(0)CR.HEAD (1)5° POULAINS (0)
GRECIAN STORM1-h (1)10 (4)CHURCHILL (1)I.MENDIZABAL (3)JC.ROUGET (6)3° DE GUICHE (0)
FIRST LOOK14 (0)4 (4)LOPE DE VEGA (0)+1A.POUCHIN(0)A.FABRE (4)2° DE GUICHE (0)
DOLLAR INDEX11-f (0)6 (2)KENDARGENT (0)A.MADAMET(0)M.BRASME (0)2° SURENSES (0)
MONDO MAN1-w (0)9 (1)MONDIALISTE (0)W.BUICK(0)PJ.BRANDT (0)2° LA FORCE (0)
SUNWAY31 (2)8 (3)GALIWAY (0)O.MURPHY(0)D.MENUISIER (0)2° GREFFULHE (0)
LOOK DE VEGA1-s (2)3 (1)LOPE DE VEGA (0)+1R.THOMAS(0)C&Y LERNER (1)1° CROISSY (0)
ALCANTOR4-n (3)7 (3)NEW BAY (0)+1M.BARZALONA(0)A.FABRE (4)3° POULAINS (1)
GHOSTWRITER9-e (3)2 (5)INVINCIBLE SPIRIT (1)R.KINGSCOTE(0)C.COX (0)4° 2000 GUINEAS (0)
DIEGO VELAZQUEZ1-c (0)11 (2)FRANKEL (0)R.MOORE(1)A.O’BRIEN (1)4° POULAINS (0)
ARROW EAGLE12-b (1)14 (1)GLENEAGLES (0)+1C.DEMURO(3)JC.ROUGET (6)2° FERRIERES (0)
FAST TRACKER8-h (0)5 (2)CHURCHILL (1)J.DOYLE(0)H.PANTALL (0)1° SURESNES (3)
ATLASTA4 (0)12 (0)FARHH (0)S.PASQUIER(1)C.FERLAND (0)5° DE GUICHE (0)
SOSIE28 (0)1 (2)SEA THE STARS (0)M.GUYON(1)A.FABRE (4)1° FERRIERES (0)

Secondo i trends: Alcantor & Arrow Eagle (13%), Grecian Storm (11%), Wadhan (10%)

By Redazione

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