JDG: Cristian Demuro, sempre più in alto. L’intervista

Nell’edizione odierna di Jour de Galop, quotidiano francese irrinunciabile per qualità dei contenuti, è stata pubblicata una bella intervista a Cristian Demuro che ripercorre le più importanti tappe del 2023 e guarda con fiducia al 2024. Reduce dalla tripletta ottenuta domenica a Capannelle con i cavalli della Razza Dormello Olgiata, ha parlato di passato, presente e futuro e anche del suo rapporto con Jean Claude Rouget.

L’articolo, a firma di Sacha Rochereau, parla di Francia ma anche di Italia, alla ricerca del nuovo..Ace Impact.

Alcuni importanti estratti: ….C’è sempre la collaborazione con Jean-Claude Rouget per l’anno prossimo. Cerchiamo ogni anno di fare meglio di quello appena trascorso. Ma nel 2024 sarà un po’ più complicato, visto che l’anno scorso è stato eccezionale! Vedremo se emergerà una nuova stella dalla scuderia.

Essere uno dei 4 migliori fantini francesi per molte stagioni ti ha dato l’opportunità di montare anche all’estero? Sicuramente aiuta. Gli stranieri conoscono il mio nome adesso. È importante che gli allenatori sappiano che sono sempre presente: Lo scorso anno per allenatori inglesi e irlandesi ho vinto il Grand Prix de Deauville (Gr2) per Paul
e Oliver Cole, il Prix de Flore (Gr3) per Jessica Harrington o il Prix d’Arenberg (Gr3) per Adrian McGuiness. Non è sempre facile perché si muovono con loro fantini. Essere più disponibile per l’estero lo è forse un punto da migliorare per quanto mi riguarda, ma se si riesce a montare quelli “buoni”, già non è male! Il fatto di essere il primo fantino di Jean-Claude Rouget non aiuta ovviamente perché sono spesso impegnato sui suoi cavalli nei grandi eventi. Spesso devi aspettare fino all’ultimo momento per sapere se stiamo correndo o no, e gli allenatori inglesi o irlandesi spesso si aspettano risposte rapide da parte dei fantini riguardo la loro disponibilità. Ma cercherò di migliorare questo aspetto.

A proposito di Jean Claude Rouget, ha confermato di avere un ottimo feeling con l’allenatore francese con il quale si intende ormai con uno sguardo e non serve nemmeno si dicano ordini particolari prima delle corse. E poi del suo contratto, continuo, con Gerard Augustin Normand che gli ha regalato il primo successo importante grazie a La Cressonniere. Ormai, questo, è l’11° anno in Francia.

Un altro passaggio importante riguarda il fratello di Ace Impact, di cui ha parlato: “C’è in particolare Arrow Eagle (Gleneagles), il fratello di Ace Impact, che abbiamo visto a Cagnes-sur-Mer ed è imbattuto in 2 uscite. È un 3 anni che migliora ogni giorno di più, con lui faremo lo stesso percorso di Ace. Altri 3 anni da cui mi aspetto molto sono Zabiari (Wootton Bassett), vincitore del Prix des Chênes (Gr3), o De Sica (Demarchelier), secondo nel Prix de Condé (Gr3). Dovremo rivederli. Penso anche a Al Hakeem (Siyouni), un anziano, che che è tornato ad allenarsi. La speranza è di fare come l’anno scorso, Incrociamo le dita!

L’INTERVISTA COMPLETA CLICCANDO SU QUESTO LINK.

By Redazione

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