Francia: Look De Vega, 3 su 3 nel Prix du Jockey Club. Bene gli italiani a Chantilly

Una storia di allevamento e di continuità in linea maschile. La storia del Prix du Jockey Club, in un filo conduttore costante ed inesorabile. A Chantilly a vincere il Derby francese, quello sui 2100 metri, è stato Look De Vega (Lope De Vega), allenato da Carlos e Yann Lerner, con in sella Ronan Thomas e per i colori dell’Haras De La Morsangliere, che ha battuto First Look, un altro figlio di Lope De Vega, vincitore di Prix du Jockey Club nel 2010 e figlio di Shamardal vincitore di questa corsa nel 2005. Tutto torna, in pratica.

Look De Vega facile a segno nel Prix du Jockey Club

Ma all’atto pratico di questo Derby c’è stata una superiorità abbastanza schiacciante da parte dell’animalone, capace di dare un cambio di marcia notevole all’uscita della curva e lasciare di sasso il suo rivale diretto per 2 comode lunghezze, con stesso intervallo impartito a Sosie (Sea The Stars), allenato da Andre Fabre come il secondo arrivato. La lista dei deludenti è lunga, a partire da Fast Tracker, che aveva chiuso da favorito, e terminato nelle retrovie. Mentre ancora quarto è arrivato Ghostwriter dall’Inghilterra, dopo lo stesso piazzamento ottenuto nelle 2000 Ghinee.

Una storia di famiglia anche per Carlos e Yann, padre e figlio, al primo successo importante in tandem, ma in una corsa già vinta da padre Carlos con Anabaa Blue nel 2001, quando la distanza era ancora sui 2400 metri. La stessa dell’Arc de Triomphe, al quale è iscritto Look De Vega per cercare di emulare Ace Impact. A parlarne è stato Yann Lerner: “Tutto è andato alla perfezione, questa per tutti noi è un pò la corsa della vita e vincerla a 38 anni è fantastico. Il programma di Look è ancora da stabilire, è iscritto all’Arc e non ho dubbi tenga tutta la distanza, magari ci arriveremo con un altro test ma prima ci godiamo la vittoria“.

Allevato al 50% e 50% da Joelle Mestrallet e Lucien Urano, dell’Haras de la Morsangliere ed Ecurie des Charmes, Look De Vega fu passato in asta pubblica e ufficialmente acquistato per €160.000 alle Arqana August Yearling Sale, dividendo poi le quote così: Haras de la Morsangliere al 25%, Carlos e Yann al 30%, Ecurie des Charmes al 25% e Patrick Madar al 20%. Ha vinto al debutto in Novembre a Fontainebleau facendo subito bene e venendo riproposto ad inizio Maggio in una corsa dominata da cima a fondo (che abbiamo visto spesso per via del quarto posto di Believer). Ora per lui sono 3 vittorie su 3 da imbattuto. Si tratta di un prodotto della fattrie Lucelle (High Chaparral), della famiglia di Lawman (Invincible Spirit), vincitore di Prix du Jockey Club e stallone, e della radice di Latice (Inchinor), vincitrice di Prix de Diane. Più storia di così..

PONNTOS SEMPRE PIU SU: Il pomeriggio è stato scandito anche da altre corse degne di nota. Ponntos (Power) si è confermato come uno dei velocisti più in palla d’Europa. Dopo aver vinto il Saint-Georges G3 a Longchamp, ha annesso anche il Prix du Gros Chene G2 sempre sui 1000 metri e ottenendo la terza affermazione consecutiva, in un trittico partito dal Certosa in Italia. Ponntos, reduce anche da una campagna dubaiana, ha battuto Mgheera (Zoustar) che nella scorsa stagione era arrivata a piazzarsi nel Premio Umbria a Capannelle.

LES ITALIENS: Nel Prix Marchand D’Or c’era al via Grand Grey (Havana Grey), e l’alfiere di Fabio Manservigi ha ottenuto un quarto posto pur partendo da uno steccato larghissimo ed avendo avuto corsa dispendiosa. A vincere è stata Jasna’s Secret, che ha battuto peraltro Flers (allevata dalla Finanza Locale Consulting), con al terzo posto Grand Scoop (No Nay Never), anche lui per il training di Gianluca Bietolini. Gianluca ha ottenuto anche un buon terzino con Ribaltagaia nel Prix du Sandringham G3, dopo corsa d’avanguardia, in una corsa vinta da Cristian Demuro. E per chiudere il pomeriggio Maurizio Guarnieri ha vinto con Bacchilide per conto di Paolo Ferrario, il Prix Aly Khan – Trophee Studio Harcourt, per amatori.

Ponntos vince con Mikael Barzalona
By Gabriele Candi

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