Cheltenham, il day 2: El Fabiolo.. e c’è anche un ex “italians”

ROBERTO PERONI: EL FABIOLO è la star del secondo giorno a Cheltenham, nel Queen Mother Champion Chase.

Da due anni non perde, che siano siepi o steeple è lo stesso, fa tutto con assoluta superiorità, ma ogni tanto si prende pure qualche …licenza poetica nel saltare le fences. Per fortuna sua (e dei puntatori…) con altrettanta nonchalance sinora ne è sempre uscito senza danni. Importato dalla Francia, sulle isole britanniche ha perso una sola volta. L’unico che è riuscito a batterlo – ma a Liverpool sulle siepi nell’aprile del 2022 quando EL FABIOLO non era ancora quello di adesso è JONBON, cavallo dalla classe cristallina (non poteva essere altrimenti quando sei fratello di un fuoriclasse come Douvan) che ci riprova nonostante un’ultima uscita non proprio esaltante (e la forma di scuderia – al momento – non aiuta). Sarà molto interessante lo schema tattico, per la presenza di EDWARDSTONE, saltatore impeccabile e ancora pimpante a 10 anni, che cerchera’ di mettere in difficoltà i due market leader impostando uno dei suoi decisi percorsi di testa, sperando magari di cogliere in fallo il favorito sui salti.

Ma ce n’è un altro di caldo favorito in giornata. Subito in apertura si presenta BALLYBURN, banker urbi et orbi del Gallagher Novice Hurdle sui 4200 metri. Sui media d’oltremanica non c’è un pronosticatore che non abbia pronunciato la fatidica frase “…BALLYBURN vincerà qualsiasi corsa disputerà…”. Quindi 1/2 in lavagna e pedalare. Ne prendiamo atto e attendiamo di assistere alla consacrazione del nuovo fuoriclasse, effettivamente devastante per quanto fatto vedere a Leopardstown. Come facilmente prevedibile – a differenza del Supreme di martedì, ben più affollato e incerto – la presenza di BALLYBURN li ha fatti scappare quasi tutti. Solo otto partenti, gli unici che potrebbero provarci sono ILE ATLANTIQUE (ex allievo di Giada Menato in Francia cui andranno le nostre simpatie) e PREDATORS GOLD per la giubba dei fratelli O’Leary.. Tutti e tre allenati comunque allenati da Willie Mullins, una supremazia imbarazzante che sta “cannibalizzando” il settore.

Sono ancora di meno, solo sei, nel Brown Advisory Novices Chase sulle 3 miglia abbondanti, ovvero il G1 per futuri pretendenti alla Gold Cup. Tanto per cambiare un favorito di Willie Mullins, lo stimatissimo FACT TO FILE, giocabile attorno alla “pari”, ma almeno nei preventivi la corsa si presenta più attraente perché nessuno è tagliato fuori a priori.

E poi c’è il cross, tutto da vivere, magari al centro della pista per assaporare la quintessenza del National Hunt. Cross ormai frequentato non più da soli specialisti della particolare disciplina, ma anche da cavalli vincitori di G1. Sono in dodici al via ma per la vittoria contano solo in quattro. A cominciare da Minella Indo. laureato della Cheltenham Gold Cup nel 2021 (e fu secondo l’anno successivo), che dovrà sudare contro DELTA WORK “bicampione” in carica (ha vinto le ultime due edizioni) e affiancato dall’emergente e temibile compagno COKO BEACH, mentre GALVIN sarebbe stato quello da battere su terreno più scorrevole.

I due handicap sono come sempre affollati, ma non hanno raggiunto il massimo dei partecipanti, “Solo” in 25 nella Coral Cup, siepi 4000 metri, in evidenza Sa Majeste e Jigoro, e 17 nel Grand Annual, steeple due miglia dove scegliamo Sa Fureur e Liberty Hunter.

By Redazione

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