Cheltenham Festival 2024. Tutto pronto per lo show

Non puoi dire di essere un ippico se non sei mai stato a Cheltenham almeno una volta nella vita. Nel Regno Unito, due (fra i tanti) sono i grandi eventi ippici da segnare sul calendario con la matita rossa: il Royal Ascot e il Festival di Cheltenham. Si tratta, com’è noto, di meeting diversissimi, e non solo perché uno è in piano e l’altro in ostacoli. La passione sfrenata per le scommesse e per le corse, in una cornice ad alta gradazione alcolica, è però comune, e la risposta del pubblico è sempre massiccia ed entusiasta. Da domani a venerdì, sono attesi 65.000 spettatori per giornata. A Cheltenham, in un clima più spiccatamente popolare rispetto a quello di Ascot, l’enfasi per il gioco è però tutta particolare. Gli appassionati di National Hunt cominciano mesi e mesi prima a scandagliare il serbatoio dei possibili protagonisti, a ipotizzare i campi di partenza e a passare al setaccio uno per uno i cavalli, alla ricerca del colpaccio. Domani 12 Marzo inizierà la rassegna che porterà dei grossi introiti a livello di indotto, e si protrarrà fino al 15 Marzo.

Ben lo sanno i bookmaker, che proprio in questi quattro giorni costruiscono una bella fetta del loro bilancio e si sbizzarriscono in offerte di vario tipo alla loro clientela. Tecnicamente parlando, il meeting consta di 28 corse, sette per giornata, con ben 14 contese del massimo status. Si tratta, con ogni evidenza, del vertice dell’intera stagione ostacolistica fra Irlanda e Gran Bretagna. Proprio la rivalità fra le due nazioni d’Europa dove il National Hunt gode di un gradimento più ampio rispetto al piano, ha portato di recente all’introduzione di un trofeo, la Prestbury Cup, destinato al Paese che alla fine delle ostilità sarà riuscito ad aggiudicarsi più successi. Se però una volta i padroni di casa dominavano la scelta, ormai da anni gli ospiti hanno instaurato una supremazia quasi imbarazzante.

Qui sotto pubblichiamo la presentazione di Roberto Peroni, che ringraziamo e che gentilmente ha voluto concedere ai lettori di Italian Post Racing uno dei suoi irrinunciabili pezzi descrittivi del Festival

Roberto Peroni: Il famoso “roar” della tribuna saluterà martedi  la partenza del Supreme Novice Hurdle, la prima delle 28 corse che si disputeranno nei quattro giorni del Festival di Cheltenham, il più grande avvenimento ippico dell’anno oltremanica, sia per l’enorme flusso di scommesse che per la partecipazione di pubblico.

L’inverno britannico è stato molto umido e si correrà su terreno pesante, almeno il primo giorno, non dovrebbe piovere durante il Festival e il fondo potrebbe successivamente migliorare.

Si annuncia uno strapotere irlandese, nettamente più forti i cavalli provenienti dall’isola verde, sono loro quasi tutti i favoriti del betting antepost. Non c’è nemmeno quota su chi sarà il champion trainer del Festival, si può solo scommettere su quanti saranno i successi di Willie Mullins.

Probabilmente già ad iniziare dal Supreme Novice Hurdle, due miglia in siepi bellissimo per incertezza e perfetto con i suoi 12 partenti. E non è detto che non si nasconda qui un futuro campione per proseguire la striscia dei grandissimi vincitori di questa corsa. Willie Mullins con sei partenti schiera metà del campo, ma è difficile scegliere tra il regale Mystical Power (da Galileo e la campionessa Annie Power) per la giubba di Jp McMAnus e Tullyhill con i colori del Cheveley Park. Gordon Elliott (sempre di Irlanda si parla) risponde con Firefox che sulle due miglia dovrebbe correre alla grande. Timide le speranze in inglesi, capeggiate da Jeriko du Reponet

A proposito di incertezza, non scherza nemmeno l’Arkle Throphy, due miglia sulle fences. A dirla tutta, qui ci sarebbe un personaggio nettamente superiore, ovvero quel Gaelic Warrior che a mano destra è un campione del mondo, ma a mano sinistra proprio …non gli piace. WIllie Mullins pero’ insiste e lo ripropone a Cheltenham (mano sinistra), dove non ha mai vinto, stavolta con il cappuccio. Se la novita’ dovesse fare effetto non ci sarebbe storia, in caso contrario la corsa sarebbe aperta ad ogni esito, anche se sempre in versione irlandese. Una sorpresa interessante potrebbe essere lo speed finale di My Mate Mozzie.

Nel Champion Hurdle purtroppo non ci sarà il fuoriclasse CONSTITUTION HILL, ma resta sempre una corsa dal pronostico obbligato. State Man in carriera ha perso una volta sola (indovinate da chi…esatto proprio Constitution Hill) e – a meno di eventi soprannaturali –  proseguirà la striscia vittoriosa contro cavallucci solo normali. 

C’è una favorita netta anche nel G1 per le femmine, si chiama Lossiemouth, qualcuno addirittura aveva ipotizzato che avrebbe il Champion Hurdle contro STATE MAN, poi la ragione ha prevalso: molto meglio rimanere fra amiche pari sesso, allungando pero per la prima volta a 4000 metri. Ancora al training Willie Mullins che ha tutte le chances di occupare i primi tre posti del marcatore

Tutto esaurito nei due handicap, sulle tre miglia in chase ci piacciono Meetingofthewaters e Chianti Classico, mentre tra i 22 giovincelli di quattro anni che si affronteranno sulle due miglia in siepi Ndaawi per Gordon Elliott e Lark In The Morning per Joseph O’Brien potrebbero essere due nomi fra i tanti.

E si chiude con gli amateur impegnati sui 6000 metri del National Hunt Chase, corsa dedicata alla madre di Willie Mullins recentemente scomparsa. Solo in sette ma scelte molto strette. Certamente WIllie vorrà vincerla con Embassy Gardens, con in sella il figlio Patrick.

I CAMPI PARTENTI COMPLETI CLICCANDO SU QUESTO LINK.

By Gabriele Candi

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