Capannelle: Melfi & Greater Queen, giusto premio alla costanza verso le Classiche

E così, al termine di questa tornata di trials, si sono riempite anche le caselle relativamente alle prime Classiche nostrane. Nel Premio Daumier, intitolata ad un tecnico doc come Marco Rinaldi, si è evidenziato Melfi (Kessaar), già considerato favorito ideale ed invernale di un eventuale anteposto, il quale ha rafforzato la sua candidatura al Parioli forte di una prestazione superba al termine di una corsa vera, vivace sin dalle prime battute. 

Il figlio di Kessaar, di proprietà della Chelsea Srls, scuderia impegnata perlopiù al trotto, ha seguito il ritmo imbastito in avanti da Supereroe e dopo aver retto i parziali bene ha dato la scossa alla corsa passando in cima alla dirittura ed andando in continua accelerazione lasciando a due lunghezze comode Diomede (Arcano) e River Spot (Havana Grey) ad egual intervallo.

Melfi, già vincitore di Criterium di Pisa e terzo di Gran Criterium  G2 (il primo degli italiani) era chiamato anche a rendere un chilo ma tutto ciò non ha intaccato minimamente le sue possibilità che adesso diventano anche interessanti. Allenato dalla Endo Botti Galoppo, aveva in sella Dario Di Tocco, giustamente entusiasta al rientro. Il tempo fatto registrare è stato di 1m 36.8s, una buona misura ma, ripetiamo, fatta al termine di una corsa davvero veloce nella prima fase.

Melfi è stato pescato a Fairyhouse, pagato 33.000 euro alle Tattersalls Ireland September Yearlings 2022 dalla Razza Latina, per i cui colori ha corso fino a quando non è stato acquistato dalla nuova scuderia. Il papà è Kessaar (Kodiac), funzionante in Italia alla Berardenga al tasso di monta di €5.000. La madre Miss Purity Pinker (One Cool Cat) è sorellastra di Azzeccagarbugli (Kodiac), vincitore di Criterium di Pisa nel 2015 con in sella Fabio Branca per la Effevi. 

Melfi, foto Domenico Savi

Diverso il plastico tattico delle femmine del Torricola, che comunque hanno lanciato una candidata forte come Greater Queen (Ten Sovereigns) che ha stupito per prorompente fisicità al termine di una corsa un filo più tattica. Demiurgo dell’operazione Carlo Fiocchi che ha colto uno spazio capitale, attraversato con potenza e velocità, lasciando al secondo posto una comunque positiva Happy Smile (Havana Grey) e Aretha Star (Postoponed) che forse ha pagato il rientro. Delusione per Mysterious Shadow (Ten Sovereigns), già due volte vincitrice di Listed a Roma, che ha forse pagato il rientro rispetto a cavalle più rodate. Anche se c’è da dire che le linee giovanili per ora non si sono completamente confermate, quindi tutto è ancora possibile.

Greater Queen, allenata da Salvatore Scalora, si è evidenziata la stagione scorsa a Siracusa vincendo a ripetizione e guadagnandosi il ruolo di reginetta locale. Inevitabile il salto al Roma dove ha messo subito le cose in chiaro, dando l’appuntamento al Regina Elena. 

Greater Queen è figlia di Ten Sovereigns (No Nay Never) che funziona per €17.500 al Coolmore. Inizialmente andata invenduta per €30.000 alle Goffs Orby Yearling Sale 2022, è stata acquistata da Salvatore Scalora per €4.000 alle Goffs Autumn Yearling Sale 2022. Per lei sono 5 le vittorie in carriera, di cui 4 ottenute in Sicilia.  

Greater Queen, foto Savi

Nel Premio Lorenzo Camuffo per femmine di 3 anni che hanno ambizioni da Oaks, ottima seconda vittoria consecutiva per Ciribiciaccola (Sea The Moon) che si è guadagnata il pass verso San Siro, passando per altri ovvi opportuni test ancora più probanti. La femmina dei Lagoni, che aveva in sella Tore Sulas, è prodotto di Cassina De Pomm, che vinse il Dormello G2 a due anni. Sicuramente Classe ce l’ha. Qui la delusione forte è stato per la favoritissima Bonny In Love (Churchill), la quota più bassa del giorno. Ultima senza argomenti a metà retta. Stefano Botti ci ha rivelato immediatamente dopo le indagini del caso, che l’endoscopia fatta dopo la corsa ha rivelato catarro e sangue che evidentemente hanno condizionato la prestazione, troppo brutta per essere vera. Ulteriori ispezioni verranno fatte nei prossimi giorni. 

Ciribiciaccola, foto Savi
By Gabriele Candi

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