Campagna acquisti Wathnan Racing. Sei acquisti per il Royal Ascot

Poche ore fa è stato rivelato un corposo contingente di cavalli acquistati dalla Wathnan Racing in vista del Royal Ascot. Tra questi 𝗛𝗮𝗮𝘁𝗲𝗺 (Phoenix Of Spain), 3 anni, duplice piazzato di 2000 Ghinee ed in corsa per le St James’s Palace Stakes G1, che è stato comprato insieme ad un altro piccolo contingente di promettenti cavalli per il Royal Meeting quai: 𝗦𝗵𝗮𝗿𝘁𝗮𝘀𝗵 (Invincible Spirit), castrone di 4 anni iscritto alle Queen Elizabeth II Jubilee Stakes G1, 𝗧𝗼𝗿𝗶𝘁𝗼 (Kingman), castrone di 4 anni, 𝗗𝗿𝘆𝗵𝗼𝗹𝗮𝗲𝘆 (City Of Light), 3 anni imbattuto in tre uscite, 𝗟𝗼𝗽𝗲 𝗗𝗲 𝗟𝗶𝗹𝗮𝘀 (Lope De Vega), femmina di 3 anni allenata da Willie Mullins, e 𝗦𝗵𝗮𝗱𝗼𝘄 𝗔𝗿𝗺𝘆 (Showcasing), 2 anni, autore di un debutto vittorioso.

Chi si cela dietro la giubba azzurra, maniche dorate e cap rosso? Si tratta dell’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. Vari membri della famiglia regnante del Qatar sono già ben affermati come proprietari-allevatori sulla scena delle corse internazionali. Il fratello dell’emiro, lo sceicco Joaan, è a capo di Al Shaqab Racing e proprietario di Haras de Bouquetot in Normandia. È anche dietro l’importante sponsorizzazione del meeting dell’’Arc de Triomphe, tra gli altri.

Il Presidente Sergio Mattarella con l’Emiro dello Stato del Qatar, lo Sceicco Tamin Bin Hamad Al Thani,durante gli onori militari,in occasione della visita di Stato. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Gli Al Thani sono tanti. Il capo della famiglia è naturalmente l’attuale emiro, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani (Doha, 1980), nono della dinastia, noto per aver puntato sullo sport per aumentare il profilo internazionale del Qatar, anche prima della sua ascesa al trono nel 2013, resa possibile dalla rinuncia del fratello maggiore, Jassim, ai diritti dinastici concessigli dal padre. È stato anche il primo degli ultimi tre emiri a salire al potere senza un colpo di Stato. Lo abbiamo visto di recente ai funerali di Stato per la scomparsa di Silvio Berlusconi, in prima fila.

Tamim, che è stato educato in Inghilterra in istituzioni prestigiose come la Sherborne School, la Harrow School e la Royal Military Academy Sandhurst (la stessa accademia dove il principe William ha ricevuto la sua formazione militare), ha fondato nel 2005 la Qatar Sports Investments, fondamentale per prendere il controllo del Paris Saint-Germain nel 2011 attraverso il suo attuale presidente, Nasser Al-Khelaifi, tra gli altri.

Nel 2006, l’attuale emiro ha presieduto il comitato organizzatore dei Giochi asiatici di Doha e poi ha raddoppiato gli sforzi nello sport per far sì che il suo Paese ospitasse anche i Campionati mondiali di nuoto in vasca corta nel 2014, i Campionati mondiali di atletica leggera nel 2019, i Campionati mondiali di nuoto nel 2024 e i Campionati mondiali di nuoto nel 2024. Presiede anche il Comitato Olimpico del Qatar, che si è candidato senza successo a ospitare i Giochi Olimpici del 2020 e ha recentemente inaugurato un monumentale museo olimpico a Doha.

Lo sceicco è a capo del consiglio di amministrazione del Qatar Investment Authority, un fondo sovrano, con un patrimonio di più di 600 miliardi di dollari, che ha investito miliardi in imprese britanniche e non solo: grandi quote di Barclays, Sainsbury’s, Harrods, Volkswagen, Walt Disney, Heathrow Airport, Siemens e Royal Dutch Shell e anche una quota del più alto edificio d’Europa, lo Shard London Bridge.

In Italia il fondo sovrano del Qatar fa parte del piano di sviluppo Porta Nuova e dello storico Hotel Gallia a Milano, come di molti complessi alberghieri turistici della Costa Smeralda in Sardegna e dell’ex ospedale San Raffaele di Olbia ed è sponsor dell’AS Roma.

𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔 𝗡𝗘𝗟𝗟’𝗜𝗣𝗣𝗜𝗖𝗔: Anche il loro zio Sheikh Abdullah bin Khalifa Al Thani è impegnato nell’ippica ed è un importante proprietario-allevatore, così come suo figlio, Sheikh Fahad, il principale boss della Qatar Racing e sponsor, con i suoi fratelli, della QIPCO British Champions Series. Lo sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani era nella Royal Procession ad Ascot dello scorso anno.

By Gabriele Candi

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