Aumenta il premio aggiunto al cavallo italiano, ora anche nei premi da €6.600 in su. Ecco le parole di Isabella Bezzera, presidente Anac

Secondo quanto riferisce il canale di comunicazione dell’Anac, l’associazione degli allevatori al galoppo, è stato raggiunto un ottimo traguardo a beneficio del cavallo italiano. Qui sotto riportiamo il testo del comunicato:

In seguito ad una serie di incontri tra il Presidente Anac Isabella Bezzera e i vertici del Ministero, sono state svelate alcune interessanti novità per l’anno 2024 che vanno incontro al cavallo italiano. Clicca QUI per scaricare il decreto “Circolare di Programmazione 2024 (in vigore dal 1° Marzo)

Innanzitutto è stato raggiunto un obiettivo importante, quello di portare il premio aggiunto al cavallo italiano, aprendo la forbice anche ai premi complessivi da €6.600 e €7.700 e non più da premi di dotazione di €8.800 in su. Ricordiamo che il premio aggiunto vale per tutte tipologie di corse per i 2 anni, mentre per i 3, 4, 5 anni dai 6.600 in su.

Ecco le parole del nostro Presidente: “Devo dire che la strada intrapresa dal Masaf negli ultimi tempi è una strada che spero porterà lontano. C’è molta attenzione al prodotto italiano e speriamo che alcune misure possano tutelare e valorizzare il nostro prodotto. Abbiamo però conquistato solo una parte di quello che avevamo effettivamente richiesto, e cioè aumentare il premio aggiunto al 70% ai cavalli di 2 e 3 anni perché se da una parte si viene incontro ai piccoli proprietari, è sulla qualità assoluta che bisogna lavorare. Questo avrebbe reso più appetibile il cavallo italiano, ma comprendiamo che al momento non si può ottenere il 100% delle nostre richieste. Naturalmente i soldi sono pochi ma quello che siamo riusciti a fare è comunque importante. Ci rivedremo a Giugno, c’è stata una promessa che definirei un vero patto, per capire se si potrà fare qualcosa in più.

In quel periodo, peraltro, avremo anche una risposta per portare l’iva secondo le regole della Comunità Europea (fino ad un minimo del 5%), prendendo magari spunto dalla Francia che ha genericamente adottato il 5.5% (stalloni, fattrici, un bel pezzo di ippica), fino a fine Dicembre dell’anno successivo a quello della nascita, prima di entrare in training, quando il cavallo è considerato ancora prodotto agricolo. Siamo sulla strada buona e mi sembra ci sia la volontà di fare bene le cose, e questo lo dico in generale. Mi ritengo abbastanza soddisfatta, non pienamente perché è come se mancasse ancora la ciliegina.. In più abbiamo avuto dei dialoghi importanti, al Masaf sanno perfettamente che vanno riviste anche le percentuali sul prelievo delle scommesse. Siamo finalmente su una strada che spero possa portare ad un vero e proprio rilancio”. 

By Gabriele Candi

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